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domenica 19 Aprile, 2026
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8 marzo di resilienza e futuro: le donne che guidano le Poste Italiane

Dalle prime telegrafiste dell’Ottocento alle manager di oggi: leadership e crescita nelle donne di Poste Italiane

Da Redazione
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Maria Albano racconta il suo percorso con un sorriso che porta con sé anni di esperienza e di scelte importanti. “Ho iniziato a lavorare molto presto in ambito commerciale e marketing ma quando sono nati i miei figli ho deciso di dedicarmi completamente a loro. Nel 2009, Poste Italiane mi ha offerto l’opportunità di rientrare nel mondo del lavoro, e da allora non mi sono più fermata”.

Un lavoro scelto, una vita piena

Oggi è consulente presso il corner Casa&Famiglia dell’Ufficio Postale di Roma Viale Beethoven, ruolo che ha scelto dopo tanti anni di attività allo sportello, sempre in cerca di stimoli e aggiornamenti continui. “Mi sento in continua crescita e sono sicura che mi aspettano nuove sfide con altri traguardi da raggiungere. Il contatto con le persone, l’empatia e la capacità di ascoltare sono elementi fondamentali per ottenere soddisfazioni, sia umane che professionali”.

Maria Albano. Poste Italiane

160 anni di emancipazione

La storia di Maria si inserisce in un percorso più ampio di emancipazione femminile che Poste Italiane sostiene da oltre 160 anni. Già nel 1863 le prime telegrafiste iniziarono a lavorare come ausiliarie, segnando il primo accesso strutturato delle donne al lavoro statale. Tra ostacoli culturali e limitazioni normative – come l’obbligo di nubilato, che considerava il ruolo di moglie e madre incompatibile con un’attività lavorativa – le donne continuarono a entrare nel mondo delle Poste, diventando portalettere, telegrafiste e dirigenti, contribuendo alla modernizzazione del Paese.

Donne al centro

Oggi, Poste Italiane è una delle realtà più significative per la presenza femminile nel lavoro: il 53% degli oltre 120 mila dipendenti è donna, il 46% dei quadri e dirigenti, e il 60% dei direttori dei quasi 13 mila uffici postali. Anche tra i neoassunti la presenza femminile è importante: il 47% dei nuovi ingressi è composto da donne, e il 44,5% del Consiglio di Amministrazione è femminile. La strada aperta dalle telegrafiste dell’Ottocento è diventata un’autostrada di opportunità, percorsa con passione.

Politiche concrete di sostegno

Per sostenere questa partecipazione attiva, Poste Italiane ha introdotto politiche innovative: congedi più ampi di quelli previsti dalla legge, programmi di coaching per neomamme come Mums at Work, e percorsi di mentoring e sviluppo come Lifeed, che trasformano l’esperienza genitoriale in competenze professionali. “Questi programmi – spiega Maria – permettono di conciliare vita familiare e lavoro, ma soprattutto danno la possibilità di crescere professionalmente senza rinunce. È un modo concreto per sentirsi valorizzate e sostenute”.

Empowerment quotidiano

Donne che scelgono di crescere, imparare, guidare e innovare. Donne che trasformano le sfide personali in occasioni di sviluppo professionale, sostenute da un’azienda che da sempre crede nel valore femminile. L’8 marzo, ricordando il primo voto delle donne italiane del 1946, Poste Italiane celebra questo cammino di emancipazione: un percorso lungo, fatto di passione, determinazione e resilienza.

La posta porta anche la forza delle donne

Oggi, come allora, la posta arriva sempre, ma con lei viaggia anche la forza delle donne che hanno fatto della loro carriera un esempio per tutte. “Poste Italiane – conclude Maria – ha reso possibile il mio rientro nel mondo del lavoro, nel momento giusto per me. E questo ha cambiato la mia vita”

 

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