Per la prima volta due donne della comunità indigena Jahai sono entrate nella squadra di pattugliamento antibracconaggio del Project Stampede a difesa delle tigri.
Accade in Malesia e si tratta di un evento storico. Come sottolinea il Wwf, l’arrivo nella squadra di Suzana Binti Ali e Risslin binti Kamarollah dà un segnale rivoluzionario alla comunità.
“Diventare ranger non è una scelta semplice: richiede coraggio e impegno. Spero di contribuire a proteggere la foresta e il patrimonio del popolo Orang Asli“, racconta Suzana, che coordina la programmazione delle pattuglie e cura la redazione dei rapporti sulla fauna selvatica.
Risslin, invece partecipa alle attività di reporting e si occupa delle fototrappole: “La foresta è la mia seconda casa. Essere tra le prime donne a ricoprire questo ruolo è un modo per incoraggiare le altre a credere in sé stesse“.
Si tratta di grandi passi avanti che contribuiscono a ridurre il gender gap e a rendere e a più vicina la parificazione di genere in ambito lavorativo.
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