lunedì 15 Giugno 2026
Zaia

Zaia: “Toni esasperati sul referendum. Basta tifoserie da stadio”

L'ex presidente leghista del Veneto invita a moderarsi nei toni e sottolinea: "I magistrati non sono il problema"

Da Maria Vittoria Ciocci
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“Non soffiamo sul da , sulle tifoserie accecate dal “. Lo ha detto l’ex presidente del , oggi Regionale, Luca Zaia a . “In questo Paese si declamano i principi, poi non si applicano. Allora dico: basta livore, basta offese. C’è stata una deriva complessivamente indecorosa” – la sua riflessione. E continua il leghista veneto: “Per me, pm e non sono e non saranno mai il problema del Paese. I magistrati sono i magistrati di tutti”.

“Devo aggiungere che, quando ho cominciato a sentire che chi sostiene la riforma o è mezzo criminale oppure è fascista, sono uscito dal riserbo in cui mi aveva spinto uno spettacolo che non mi piaceva” – ha precisato l’ex presidente di Regione – “Io sono antifascista, penso che la sia stata un’opera importantissima…E sono per il sì: anche perché nel c’è un serio problema sul disciplinare”. Zaia sottolinea infine che il dibattito sulla separazione delle carriere tra pm e giudici va avanti “da trent’anni” e che “esistono dei filoni conflittuali, datati, di cui non ci liberiamo”.

 

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