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domenica 26 Aprile, 2026
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Teheran minaccia gli iraniani all’estero: accusati di aiutare Stati Uniti e Israele

La magistratura iraniana accusa i suoi cittadini all'estero di collaborare con Washington e Tel Aviv

Da Alessio Matta
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La magistratura iraniana ha avviato un lavoro per identificare cittadini che vivono all’estero e che, secondo le autorità di Teheran, cooperano con Paesi considerati ostili. Lo riferisce l’agenzia di stampa Tasnim, citando una dichiarazione dell’autorità giudiziaria.

Secondo quanto riportato, sono già state avviate “azioni immediate” con l’obiettivo di individuare gli iraniani residenti fuori dal Paese che “cooperano o collaborano con il nemico”. L’iniziativa riguarda cittadini che si trovano oltre i confini nazionali e che, stando alla versione delle autorità, avrebbero rapporti con governi o interessi stranieri.

L’annuncio arriva nella stessa giornata in cui l’ufficio del procuratore generale ha lanciato un avvertimento diretto alla diaspora iraniana. Le autorità hanno infatti minacciato la confisca dei beni appartenenti agli iraniani all’estero accusati di “simpatizzare, sostenere o cooperare” con Stati Uniti e Israele.

La magistratura non ha fornito dettagli sulle modalità con cui verranno identificati i cittadini coinvolti né sul numero di persone sotto osservazione. La dichiarazione citata da Tasnim parla però di un’attività già in corso per individuare eventuali collaborazioni con quelli che Teheran definisce Paesi nemici.

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