lunedì 15 Giugno 2026
Borsellino contro il referendum

Salvatore Borsellino: “I mafiosi al Referendum voteranno sì”

"Questa riforma è un golpe, un attentato alla nostra Costituzione", le sue parole

Da Maria Vittoria Ciocci
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Salvatore Borsellino ribadisce la posizione del fratello, dalla mafia nel ’92. Il suo timore era che “venisse alterata l’indipendenza della magistratura” e “pensava che una separazione delle carriere avrebbe potuto portare i magistrati sotto l’influenza del potere “. Si vede inoltre d’accordo con il magistrato Nicola Gratteri e rivendica la sua posizione dicendo che “mafiosi e massoni voteranno sicuramente a favore della riforma”. Lo ha detto durante il Battitori Liberi.

Sottolinea peraltro che “chiamare in Falcone e Borsellino, due magistrati affinché non parlassero, è un’oscenità”, così come “definire quei magistrati come un plotone di esecuzione”, in quanto sono proprio loro ad essere finiti “sotto il plotone d’esecuzione”. E continua: “Questa riforma è un golpe, un attentato alla nostra Costituzione, non un referendum, per questo mi sono schierato apertamente per il No”.

Borsellino propone poi una riflessione, sottolineando come in realtà la separazione esista già nei fatti e recriminando a questo la tendenza ad andare avanti a “ e voti di fiducia”. Questo toglie potere al . “I mafiosi voteranno sì, loro hanno ucciso i magistrati e non lo hanno per i loro interessi, ma come mano armata dei pezzi deviati dello Stato” – ha concluso.

 

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