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domenica 19 Aprile, 2026
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Gilda Sportiello

Sportiello (M5s): “Per Roccella curare i figli è compito solo della donna. Se ne vada”

La replica alle parole della ministra per le Pari Opportunità

Da Maria Vittoria Ciocci
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“Tra madre e padre c’è una differenza biologica e su questo non c’è parità che tenga”. Con queste parole la Ministra per le Pari Opportunità Eugenia Roccella ha giustificato la scelta della maggioranza di bocciare la proposta sul congedo paritario. Abbiamo chiesto un commento a Gilda Sportiello, deputata M5s, che da tempo si batte per il superamento dei limiti imposti alla donna e soprattutto del ruolo assegnatole da vecchi retaggi culturali.

Onorevole Sportiello, la ministra Roccella ha giustificato la scelta del governo di bocciare il concedo paritario appellandosi alle “differenze biologiche” tra uomo e donna. Questa narrazione regge?

“No, assolutamente. Queste parole in realtà ci dicono perché non è stato approvato il concedo paritario: perché persone come la ministra, che purtroppo è ministra delle Pari opportunità, pensano che sia soltanto un carico delle donne quello di restare a casa ad occuparsi dei figli e non di entrambi i genitori. E lo fa parlando tra l’altro di differenza biologica. Basta, che se ne vada a casa. Non possiamo più avere una ministra delle Pari opportunità che fa dichiarazioni di questo tipo. Tra l’altro confonde il congedo paritario obbligatorio alla nascita o all’adozione con il congedo parentale. Quello che noi chiedevamo era il congedo paritario alla nascita, quindi che non pesasse solo sulle donne la cura – dopo la nascita o l’adozione – di un figlio. Roccella si arrampica sugli specchi”.

Nel 2026 sono molte le donne che lavorano. Non è anacronistica questa concezione dei ruoli?

“È un peso culturale, ma che non ha ragione di esistere. Anzi, nei Paesi dove il congedo paritario obbligatorio è stato introdotto, anche il gender gap è diminuito fortemente. In Italia siamo le uniche ad assentarci se i bambini hanno la febbre o stanno male, la ministra si dimentica che del congedo parentale – che tanto rivendica, dimostrando una scarsa conoscenza delle cose – ne usufruiscono quasi totalmente le donne. Quindi il carico di cura non si risolve aumentando il concedo parentale, si risolve introducendo il congedo paritario obbligatorio”.

Sulla bocciatura del congedo parentale hanno parlato anche di pochi fondi. Quindi è anche una questione economica?

“Sappiamo da quale mondo viene la ministra Roccella. Un mondo che non guarda sicuramente con favore a questo tipo di provvedimento. Poi è chiaro che ne hanno fatto una questione economica, ma laddove non è una priorità politica è chiaro che esisterà sempre una questione economica. Mi pare però che invece su altre questioni, e penso al riarmo, non ci sia voluto molto a impegnarsi per investire 450 miliardi per i prossimi dieci anni”.

 

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