Un uomo di 52, originario di Napoli, è tornato in Italia dopo essere stato catturato in Ucraina da volontario dell’esercito russo. Subito dopo il suo atterraggio all’aeroporto di Fiumicino, l’uomo è stato arrestato dalle autorità italiane. Su di lui pendeva infatti una condanna emessa nel 2022 per violenza sessuale su una bambina di 7 anni, nipote di una ex compagna dell’uomo.
Il 52enne era latitante dallo stesso anno della sentenza e ricercato dai Carabinieri del Nucleo Investigativo di Napoli con l’ausilio del Servizio di Cooperazione Internazionale di Polizia. Le indagini avevano permesso di scoprire che l’uomo era fuggito prima in Finlandia e successivamente in Spagna, dove aveva rilevato una pizzeria all’insegna “Via Napoli”, a Formentera del Segura. Gli inquirenti hanno cercato di localizzare l’uomo per tutti questi anni, con l’obiettivo di costringerlo a scontare la sua pena.
L’arresto del volontario nell’esercito russo
A gennaio 2025, il ricercato è stato individuato in Ucraina, come si legge in una nota a firma del Procuratore di Napoli, Nicola Gratteri. Le autorità hanno certificato che l’uomo si era sposato con una cittadina russa e si era poi arruolato come volontario nelle forze di occupazione russe. Nel Donbass è stato preso prigioniero dall’esercito ucraino e poi è stato ricoverato presso un ospedale di Kharkiv, sempre nel Paese invaso. L’ultima tappa del 52enne è stata una struttura di reclusione per prigionieri di guerra, poco prima di tornare in Italia.
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