domenica 7 Giugno 2026
Allievi della scuola militare Teulié. Foto dal profilo X di Ignazio La Russa

Violenze sessuali su 7 allievi, arrestato un professore della scuola militare Teulié

Secondo la Procura, l'insegnante di italiano avrebbe imposto ai suoi studenti "un regime di sopraffazione e umiliazione". Venuto a sapere dell'indagine, avrebbe chiesto alle sue vittime di mentire ai magistrati

Da Giustino Marai
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Un insegnante di italiano della scuola militare Teulié di Milano è stato arrestato con le accuse di maltrattamenti, concussione e violenza sessuale nei confronti di alcuni allievi dell’istituto. Secondo l’accusa, il docente, un 48enne milanese, avrebbe sottoposto gli studenti a un sistema di pressioni psicologiche, umiliazioni e manipolazioni, arrivando a sfruttare la paura della bocciatura e dell’esame di maturità per imporre i suoi abusi sessuali. L’uomo è stato fermato dai carabinieri direttamente all’interno della scuola e si trova ora agli arresti domiciliari.

“Un regime di sopraffazione e umiliazione”

L’indagine è partita dalla denuncia di uno studente maggiorenne e ha portato alla raccolta delle testimonianze di almeno sette allievi della Teulié. Nella ricostruzione della Procura emerge “un quadro di costanti pressioni svolte dall’insegnante, il quale, abusando della posizione educativa ricoperta”, che lo vedeva ricoprire anche il ruolo di componente interno della Commissione al prossimo esame di maturità, e facendo leva sulla condizione “di assoggettamento psichico degli studenti, sottoposti a un regime di sopraffazione, vessazione, umiliazione e manipolazione”, costringeva i suoi studenti a subire abusi sessuali e a condividere particolari delle proprie vite intime.

Gli abusi e le richieste di foto intime

Tra le vittime, tutte a cavallo della maggiore età, uno studente che ha riferito di essere rimasto “pietrificato” durante una violenza e un altro che ha spiegato di aver interpretato alcune richieste del docente come una “velata minaccia”, con il concreto timore che negarsi avrebbe significato mettere a rischio il proprio rendimento scolastico.
Sarebbe capitato anche che l’insegnante elargisse somme di denaro comprese tra 100 e 300 euro ad alcuni allievi e chiedesse loro fotografie erotiche su Telegram. “Mi mandi una fotina?”, scriveva alle sue vittime.
Con chi non obbediva, il professore “assumeva un atteggiamento ostile”.

Il tentativo di inquinare le prove

Altrettanto grave, secondo il giudice per le indagini preliminari Elio Sparacino, sarebbe stato il comportamento tenuto dal docente dopo aver appreso di essere sotto inchiesta. Nell’ordinanza si legge che il 48enne avrebbe cercato di influenzare le testimonianze chiedendo ad alcuni studenti di mentire ai magistrati.
L’inchiesta, coordinata dalla Procura di Milano, prosegue ora con l’ascolto di nuovi testimoni, tra cui altri insegnanti della scuola militare Teulié.

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