domenica 7 Giugno 2026
Stazione spaziale internazionale ph Pixabay

Perdita d’aria sulla Stazione spaziale internazionale: astronauti evacuati. Poi l’allarme rientra

Una falla nel modulo russo Zvezda fa scattare le procedure di emergenza. La situazione torna alla normalità dopo la ripazione eseguita da Nasa e Roscosmos

Da Laura Laurenzi
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Attimi di tensione sulla Stazione spaziale internazionale, dove cinque astronauti sono stati costretti a riparare nella navicella Dragon, in attesa che due perdite d’aria nei moduli russi venissero riparati. La Nasa ha invitato tutti e quattro i membri dell’equipaggio SpaceX Crew-12 e l’astronauta Chris Williams a prepararsi per un possibile rientro anticipato sulla Terra. Una misura precauzionale, presa nel caso in cui le operazioni di riparazione avessero preso una piega preoccupante.

La portavoce dell’agenzia spaziale Usa, Bethany Stevens, ha poi confermato che l’allarme è rientrato nel giro di due ore, permettendo a tutti i presenti sulla ISS di tornare alle proprie mansioni in sicurezza. Come confermato da Nasa e Roscosmos, l’agenzia spaziale russa che co-gestisce la stazione, il problema riguardava una perdita d’aria dal tunnel di trasferimento del modulo di servizio russo Zvezda, ovvero uno dei nodi che collega le diverse parti della stazione spaziale. Il fenomeno continuava a verificarsi dal 2019 e non era mai stato risolto definitivamente.

La perdita d’aria sulla Stazione spaziale internazionale

Considerando che la ISS orbita attorno alla Terra a un’altitudine media di circa 400 chilometri e viaggia a una velocità di circa 28mila chilometri orari, ogni minimo problema o malfunzionamento viene attenzionato con la massima precisione.  Più volte gli astronauti che hanno abitato la stazione hanno provato a porre rimedio a questa minuscola perdita che però periodicamente continuava a ripresentarsi.

Si tratta di un forellino di 0,2 millimetri, dovuto ad anni di usura, che provoca la fuoriuscita di 0,4 millimetri al giorno. Una situazione che però, a lungo andare, potrebbe diventare pericolosa. Di fronte alla nuova ed ennesima perdita, le due agenzie hanno deciso di unire le forze e intervenire con l’obiettivo di porre fine al problema una volta per tutte. La riparazione sarebbe stata più estesa delle altre e avrebbe potuto mettere in pericolo l’incolumità degli astronauti, i quali sono stati dunque messi in una situazione di massima sicurezza.

Su uno dei due punti di perdita è stato applicato uno strato composto sigillante bicomponente ‘Hermetall-1’, mentre sul secondo si è iniziato a intervenire nella parte conica della camera di transizione. Già quando la prima falla era stata riparata, gli astronauti hanno potuto far ritorno all’interno della ISS.

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