lunedì 15 Giugno 2026
Ue approva le norme sui rimpatri

L’Ue approva le norme sui rimpatri. Meloni: “Finalmente nella direzione giusta”

La premier su X: "Un passaggio importante per rendere la politica migratoria più credibile"

Da Maria Vittoria Ciocci
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“Via libera del Parlamento europeo alle nuove regole sui rimpatri: l’ va finalmente nella direzione giusta, su una linea che l’ ha sostenuto con forza”. Lo comunica la premier con un post su . L’Eurocamera infatti ha approvato la direttiva con 389 voti favorevoli, 206 contrari e 32 astenuti – una maggioranza composta dal Partito Popolare Europeo (Ppe), Conservatori e Riformisti Europei (Ecr) e Patrioti.

Il testo – di cui il Ministro per i rapporti con il Parlamento Luca Ciriani è tra i relatori – amplia la definizione di “Paese di ritorno”, includendo anche Stati terzi oltre a quello d’origine. Introduce inoltre misure più rigide: ai rimpatri coercitivi rispetto a quelli volontari e la possibilità di creare hub di rimpatrio fuori dall’.

“È un cambio di paradigma che l’Italia sostiene da : non possiamo più subire l’ irregolare – rivendicava Meloni sui social un anno fa – dobbiamo governarla”. E proprio da Fratelli d’Italia e dai conservatori arriva la lettura del voto: secondo il copresidente Ecr Nicola Procaccini, si tratta di un “cambio radicale” che legittima l’iniziativa italiana in Albania.

Esultano anche i Patrioti, guidati da Jordan Bardella, che parlano della fine di “una fase di stallo” e dell’avvio di politiche più “rigorose e applicabili”. Dalla delegazione della Lega arriva invece l’accento sulla sicurezza, con nuove regole sulla “obbligatorietà del divieto d’ingresso in caso di rimpatrio forzato” e sulla “possibilità per le autorità di accedere ai dispositivi elettronici per ottenere informazioni da parte dei soggetti sottoposti ad allontanamento che non collaborano”.

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