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sabato 18 Aprile, 2026
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Ue approva le norme sui rimpatri

L’Ue approva le norme sui rimpatri. Meloni: “Finalmente nella direzione giusta”

La premier su X: "Un passaggio importante per rendere la politica migratoria più credibile"

Da Maria Vittoria Ciocci
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“Via libera del Parlamento europeo alle nuove regole sui rimpatri: l’Europa va finalmente nella direzione giusta, su una linea che l’Italia ha sostenuto con forza”. Lo comunica la premier Giorgia Meloni con un post su X. L’Eurocamera infatti ha approvato la direttiva con 389 voti favorevoli, 206 contrari e 32 astenuti – una maggioranza composta dal Partito Popolare Europeo (Ppe), Conservatori e Riformisti Europei (Ecr) e Patrioti.

Il testo – di cui il Ministro per i rapporti con il Parlamento Luca Ciriani è tra i relatori – amplia la definizione di “Paese di ritorno”, includendo anche Stati terzi oltre a quello d’origine. Introduce inoltre misure più rigide: priorità ai rimpatri coercitivi rispetto a quelli volontari e la possibilità di creare hub di rimpatrio fuori dall’Unione Europea.

“È un cambio di paradigma che l’Italia sostiene da tempo: non possiamo più subire l’immigrazione irregolare – rivendicava Meloni sui social un anno fa – dobbiamo governarla”. E proprio da Fratelli d’Italia e dai conservatori arriva la lettura politica del voto: secondo il copresidente Ecr Nicola Procaccini, si tratta di un “cambio radicale” che legittima l’iniziativa italiana in Albania.

Esultano anche i Patrioti, guidati da Jordan Bardella, che parlano della fine di “una fase di stallo” e dell’avvio di politiche più “rigorose e applicabili”. Dalla delegazione della Lega arriva invece l’accento sulla sicurezza, con nuove regole sulla “obbligatorietà del divieto d’ingresso in caso di rimpatrio forzato” e sulla “possibilità per le autorità di accedere ai dispositivi elettronici per ottenere informazioni da parte dei soggetti sottoposti ad allontanamento che non collaborano”.

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