martedì 26 Maggio 2026
Il ministro della Cultura Alessandro Giuli. ANSA_Riccardo Antimiani

Il ministero della Cultura a pezzi: dopo Sgarbi via Mazzi. Fdi isola Giuli

La nomina di Gianmarco Mazzi al turismo lascia un altro posto vacante al ministero della cultura, oltre a quello di Sgarbi. A Giuli rimane solo un sottosegretario e un ministero indebolito.

Da Simona Maggi
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Il ministero della cultura perde un altro pezzo: dopo l’addio di Sgarbi, mai stato rimpiazzato, anche il sottosegretario Gianmarco Mazzi lascia il MiC.
L’unica sottosegretaria sopravvissuta è Lucia Borgonzoni. Ne esce l’immagine di un ministero indebolito, quasi sacrificabile rispetto agli altri.

Ma partiamo con ordine: l’ex sottosegretario alla cultura, Gianmarco Mazzi, ha abbandonato l’incarico perchè la Presidente del Consiglio lo ha scelto come nuovo Ministro del turismo (dopo le dimissioni di Daniela Santanchè).

Secondo indiscrezioni la sua nomina sarebbe stata caldeggiata dal sottosegretario alla presidenza del Consiglio, Giovanbattista Fazzolari, senza che il ministro della cultura, Alessandro Giuli, sia stato preso in considerazione.

Fonti vicino al ministro confermerebbero questa tesi: “Il ministro lo sceglie il Presidente del Consiglio, Giuli non è stato coinvolto perchè non è sua competenza sceglierlo, ma gli è stata comunicata la decisione prima di renderla ufficiale”.

È quindi Alessandro Giuli a risultare danneggiato dalla scelta della Premier, non solo dal punto di vista operativo ma anche di immagine: emerge il ritratto di un uomo isolato dal suo partito e non coinvolto nemmeno nelle decisioni che hanno ripercussioni sul suo ministero.

Dissapori tra Giuli e Fazzolari?

D’altra parte non è la prima volta che circolano voci di dissapori tra Fazzolari e Giuli. Secondo quanto raccontato dal Fatto Quotidiano a ottobre 2024, una parte di Fratelli d’Italia vicina a Fazzolari non avrebbe infatti gradito alcune scelte di Giuli, considerato troppo indipendente e non abbastanza organico al partito.

Nonostante Fazzolari abbia smentito le notizie di uno scontro, il clima tra i due membri del Governo sembra tuttora teso e la nomina di Mazzi ne è una prova: il sottosegretario alla presidenza del consiglio, al posto di dare supporto a Giuli, impegnato a districarsi fra le polemiche relative alla Biennale di Venezia, gli ha messo i bastoni fra le ruote privandolo, senza comunicarglielo, di un valido collaboratore.

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