Montecarlo riapre la stagione europea sulla terra battuta e Jannik Sinner arriva con fiducia, ma senza illusioni. Il numero uno azzurro sa che il rosso chiede pazienza, gambe e resistenza. Non è la sua superficie preferita, lo ha detto con chiarezza, però resta un terreno che gli piace e dove sente di poter fare strada.
In conferenza stampa alla vigilia del torneo, l’altoatesino ha fissato l’obiettivo senza giri di parole. Non ha mai conquistato un Masters 1000 sulla terra, anche se in passato ci è andato vicino. Per questo Montecarlo diventa una tappa speciale, quasi una prova di maturità. «Sarebbe bello vincere qui, è un torneo che amo giocare e sono felice di esserci», ha spiegato.
Sinner arriva nel Principato dopo due settimane perfette sul cemento americano, con i successi a Indian Wells e Miami. Un doppio colpo che ha dato certezze al suo team e ha mostrato una condizione solida. Le lunghe sessioni sotto il sole californiano, ha raccontato, sono servite molto. Hanno rafforzato il fisico e la testa. Ora però il contesto cambia: la terra consuma energie, allunga gli scambi e non concede pause.
L’esordio è previsto tra martedì e mercoledì al secondo turno, contro il vincente del derby francese tra Ugo Humbert e il giovane Moise Kouame, in tabellone grazie a una wild card. Un avvio da prendere con attenzione, perché in questo torneo ogni dettaglio pesa.
Sul tavolo c’è anche un traguardo pesante: con il titolo a Montecarlo, Sinner tornerebbe in cima al ranking mondiale. Lui conosce lo scenario, ma preferisce guardare alla stagione nel suo insieme. Il pensiero resta semplice: vincere partite, sollevare trofei e continuare la corsa.
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