Il cestello elevatore si è sganciato dal braccio della gru. Roberto Gavioli, 73 anni, è morto sul colpo, mentre il figlio Davide, 39 anni, è attualmente ricoverato in terapia intensiva con prognosi riservata. I due uomini erano impegnati in alcuni interventi di manutenzione sul tetto della loro abitazione a San Felice sul Panaro.
Sono intervenuti gli operatori sanitari del 118, giunti sul posto insieme ai carabinieri, ai vigili del fuoco e al personale di Medicina del lavoro dell’Azienda Unità Sanitaria Locale (AUSL). Sono in corso accertamenti per ricostruire le dinamiche della tragedia e individuare eventuali responsabilità.
San Felice saluta “il nostro Geppetto”
“Siamo vicini alla famiglia Gavioli per l’immane tragedia che l’ha colpita” – scrive Michele Goldoni, sindaco di San Felice – “La scomparsa di Roberto è un duro colpo per tutta la nostra comunità per la generosità e l’impegno con cui ha sempre lavorato come volontario”. E aggiunge: “Preghiamo anche per la pronta guarigione del figlio Davide rimasto seriamente ferito nel medesimo drammatico incidente”.
Anche il regista Paolo Galassi, che ha portato in paese “Villaggio Fantozzi”, ha ricordato Gavioli e la loro storica amicizia: “Non era solo un padre eccezionale, una persona estremamente seria e disponibile con chiunque, ma era anche un artista, un visionario, un sognatore capace di dar vita ai sogni trasformandoli in materia”.
“Il nostro Geppetto” – veniva così definito dai bambini della Scuola materna Caduti per la Patria, dove il 73enne aveva trascorso diversi anni, “prima come genitore, poi come professionista e, fino ad oggi, come instancabile benefattore”. “Il legno era per lui materia viva alla quale sapeva dare voce e forma con le sue mani” – scrive in una nota il personale.
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