giovedì 13 Agosto 2026
Luca Spada

Spada sugli anziani morti in ambulanza: “Soffrivano troppo. Mi piace e lo rifarò”

L'autista della Croce Rossa viene intercettato durante una telefonata con la compagna. Sulle sei vittime afferma: "Giusto che vadano davanti a Dio"

Di Maria Vittoria Ciocci
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Luca Spada, 27 anni, è arrestato ieri con l’accusa di omicidio premeditato di sei durante il in . Da mesi dichiarava di essere innocente. Ma, nelle delle telefonate con la compagna e con i proprietari dell’agenzia di pompe funebri Romagna, afferma: “Quei vecchietti soffrivano troppo, giusto che vadano davanti a Dio”. E aggiunge: “Mi è piaciuto, lo rifarò”. È questo che ha convinto il a fermare il giovane, di fronte al rischio di reiterazione del reato.

Dal mese di marzo il Ris ha sotto esame alcuni strumenti ritrovati all’interno del mezzo della Croce Rossa. Dagli aghi alle siringhe, fino ad arrivare a cateteri e mascherine. Nel frattempo i carabinieri hanno sequestrato alcuni documenti e materiali presso l’agenzia di pompe funebri, nonostante nei giorni scorsi i proprietari avessero negato di avere rapporti con Spada. È stata decisiva l’ sul corpo dell’ultima vittima, Deanna Mambelli, che ha provato la del decesso: iniezione d’, dunque embolia gassosa.

Nel frattempo i proprietari delle pompe funebri Romagna hanno detto di valutare se costituirsi a propria volta in parte civile. Non hanno curato i funerali di nessuna delle sei vittime. Alcuni testimoni hanno spiegato alle autorità che a Spada piaceva preparare i cadaveri, quindi lavarli e vestirli. Per questo motivo, in passato, aveva collaborato con l’agenzia.

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