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sabato 18 Aprile, 2026
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Luca Spada

Anziani morti in ambulanza a Forlì, il procuratore: “con Spada abnorme mortalità”

Nuovi risvolti delle indagini su Luca Spada, il procuratore Enrico Cieri ha raccontato che nel caso di Deanna Mambelli non funzionò la telecamera installata nell'ambulanza

Da Simona Maggi
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Sono emersi nuovi dettagli dalle indagini sui decessi sospetti durante il trasporto in ambulanza di alcuni anziani, che hanno portato all’arresto del 27enne Luca Spada.
L’operatore della Croce rossa residente a Forlimpopoli è accusato di omicidio volontario per la morte della donna 85enne Deanna Mambelli, deceduta il 25 novembre del 2025. I casi sospetti avvenuti nel forlivese, però, sarebbero almeno cinque.

Secondo quanto raccontato dal procuratore Enrico Cieri, sull’ambulanza erano stati installati sistemi di videosorveglianza dopo che ai Carabinieri era stata segnalata: “un’abnorme mortalità nei trasporti secondari affidati a questo signore”.

Il procuratore, però, specifica che durante il trasporto della signora Mambelli le telecamere non hanno funzionato. I Carabinieri, dunque, avevano pedinato l’ambulanza “senza essere in grado di capire cosa era successo all’interno”.
Oltre Luca Spada non ci sono altri sospettati, ha comunicato la procura, però il movente rimane un mistero, Cieri ha infatti detto: le motivazioni non le “sappiamo, costituirà oggetto di successivi accertamenti”.

Gli inquirenti stanno considerando diversi scenari e stanno mettendo al vaglio i presunti legami dell’indagato con alcune imprese funebri: “aveva rapporti con imprese, ne fa menzione anche lui”.
Dopo l’arresto è stata sequestrata una divisa in un’agenzia, che però “non ha trattato nessuno dei morti contestati”.
Sotto esame anche il profilo psicologico del giovane forlivese: “stiamo lavorando ad un profilo psicologico” e quello patrimoniale.

Per quando riguarda il modus operandi, che potrebbe essere stato seriale, l’ipotesi è che gli anziani venissero uccisi attraverso delle iniezioni d’aria.
Se così fosse raccogliere elementi di prova potrebbe essere molto difficile per le autorità e verificare l’effettiva colpevolezza di Luca Spada.

La vicenda

Luca Spada, nel periodo tra novembre 2025 e febbraio 2026, ha trasportato in ambulanza diversi anziani, alcuni dei quali sono deceduti durante il trasporto.
Alcune intercettazioni avrebbero portato alla luce delle frasi compromettenti: “questi poveri vecchietti soffrono troppo, è giusto che vadano davanti al buon Dio”.

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