I carabinieri hanno bussato alla sua porta questa mattina all’alba. Luca Spada, 27 anni ed ex operatore della Croce Rossa, è indagato dalla Procura di Forlì per omicidio volontario ed è ora in stato di arresto, relativamente alla morte di sei anziani. Tutte avvenute durante il tragitto in ambulanza o poco dopo, quando a guidare era proprio il giovane. È stata l’autopsia su Deana Mambelli ad aver convinto il Gip a procedere. Si tratta dell’ultimo decesso legato all’inchiesta.
Tutti i presunti omicidi si sono verificati nel 2025. A insospettire le autorità sono state la presenza di Spada in tutti e sei i decessi, ma anche il rapporto inusuale con un’agenzia di pompe funebri. Scambio che è stato smentito dal titolare. Da metà marzo il Ris sta analizzando gli oggetti trovati sul mezzo, quindi siringhe, cateteri, accessi venosi, aghi, bisturi, abbassalingua. Il ventisettenne continua a dichiararsi innocente.
Sulla questione sono intervenuti i legali delle famiglie di due anziani, Marx Starni e Antonio Mambelli. “Naturale epilogo di una indagine condotta dalla Procura di Forlì con grande precisione. Ci aspettavamo questo esito” – ha affermato Starni sull’arresto – “Lunedì in conferenza saranno presentati gli elementi che hanno giustificato questa misura cautelare così importante e verremo anche a conoscenza delle indagini sugli altri decessi”.
Mentre la Croce Rossa ha ribadito “la massima disponibilità a collaborare con gli inquirenti per fornire ogni supporto necessario” e si auspica che “le indagini facciano presto chiarezza su quanto accaduto. Ricorda infine che Spada “era già stato sospeso in via cautelativa e che, comunque, fin dai primi giorni successivi all’inizio delle indagini, non era in servizio”.
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