lunedì 15 Giugno 2026

Teheran usa i giovani come scudi: “Devono formare catene umane per proteggere le centrali”

Le autorità iraniane chiedono una mobilitazione civile mentre cresce il timore di raid di Israele e Stati Uniti contro le infrastrutture energetiche

Da Redazione
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L’Iran chiama a raccolta i suoi giovani e punta sulla mobilitazione simbolica per difendere le infrastrutture energetiche del Paese. In un messaggio trasmesso dalla televisione di Stato, un alto funzionario iraniano ha invitato studenti, sportivi, e docenti universitari a formare catene umane attorno alle , considerate obiettivi sensibili in caso di attacco .

L’appello arriva in un clima di forte tensione nella regione, dopo le minacce di possibili raid da parte di e degli Stati Uniti. Le autorità temono che le strutture energetiche possano diventare bersagli strategici, con effetti pesanti sulla quotidiana della popolazione e sull’economia nazionale.

A lanciare l’iniziativa è stato Alireza Rahimi, segretario del Consiglio supremo della gioventù e degli adolescenti. Nel suo intervento ha sottolineato che le elettriche rappresentano un patrimonio , al di là delle idee di ciascun cittadino. Secondo Rahimi, difendere queste strutture significa proteggere il del Paese e delle nuove generazioni.

Il messaggio ha un valore sia pratico sia simbolico. Da una parte si vuole mostrare unità nazionale di fronte a una esterna. Dall’altra si cerca di coinvolgere la società civile, trasformando la difesa delle infrastrutture in un gesto collettivo.

Resta da capire se l’iniziativa avrà una risposta ampia tra i giovani iraniani. Molto dipenderà dall’evoluzione della crisi e dal livello di paura che si diffonderà tra la popolazione nei prossimi giorni.

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