Un rapporto riservato dell’intelligence, condiviso tra Washington, Tel Aviv e gli alleati del Golfo, rompe il silenzio sui vertici del regime dal 28 febbraio scorso.
Mojtaba Khamenei, l’uomo che avrebbe dovuto ereditare il trono della Repubblica Islamica, sarebbe in condizioni critiche. Secondo quanto rivelato dal Times, la nuova Guida Suprema si trova a Qom, in stato di totale incoscienza. Le ferite riportate nei raid iniziali della coalizione non gli hanno lasciato scampo e oggi Mojtaba sarebbe privo di sensi e ”in gravi condizioni che non gli consentirebbero di partecipare ad alcun processo decisionale del regime” sempre secondo il giornale. Nel mentre, il suo Paese rischia di essere annientato dopo l’ultimatum di Trump che annuncia la distruzione in una sola notte. Un’ulteriore escalation , dopo che a Pasqua il tycoon aveva scritto su Truth: «Aprite il maledetto Stretto pazzi bastardi o vivrete all’inferno»
Ma il documento dell’intelligence va oltre, svelando i preparativi segreti per la sepoltura di suo padre, l’Ayatollah Ali Khamenei, la Guida Suprema rimasta uccisa già nelle prime fasi dell’attacco congiunto tra Stati Uniti e Israele.
Siamo di fronte a un Iran senza potere, che tenta di nascondere i propri morti tra le mura degli ospedali di Qom, mentre nelle piazze chiama i giovani al sacrificio estremo contro gli Stati Uniti per proteggere le centrali elettriche. Per la prima volta dall’inizio delle ostilità, il vuoto di potere a Teheran e l’ultimatum di Washington sembrano spingere la guerra verso una resa.
Seguite La Sintesi sui nostri social!
