Giorgia Meloni sarebbe rimasta “intrappolata dalla sua amicizia tossica” con Donald Trump. È questa la lettura di Le Figaro, il più grande quotidiano della destra francese, che analizza il rapporto tra la presidente del Consiglio e il leader statunitense alla luce delle ultime difficoltà politiche del governo italiano.
Secondo il giornale parigino, la premier avrebbe puntato sul sostegno dell’ex presidente degli Stati Uniti in ogni fase della sua esperienza a Palazzo Chigi. Una scelta che oggi presenta il conto. L’opinione pubblica italiana, sempre più critica verso la Casa Bianca guidata da Trump, avrebbe spinto Meloni a cercare una certa distanza da un alleato diventato ingombrante.
Le Figaro collega anche la sconfitta del governo al referendum sulla giustizia a questo clima. Una parte dell’elettorato, sostiene il quotidiano, avrebbe manifestato ostilità verso Trump e, di riflesso, verso chi mantiene con lui un rapporto stretto. Un segnale politico che non può essere ignorato.
Tra gli indizi di un raffreddamento nei rapporti, il giornale cita l’assenza della presidente del Consiglio alla Convention dei conservatori statunitensi di Dallas. Una scelta letta come un tentativo di evitare immagini scomode in una fase delicata sul piano interno.
La conclusione del quotidiano è netta e, per certi versi, pungente: mostrarsi accanto agli ambienti più radicali del mondo conservatore americano non è più una carta vincente. E per Meloni, secondo l’analisi francese, il legame con Trump rischia di trasformarsi da risorsa politica a peso difficile da gestire.
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