Nathan Trevallion insieme ai bambini a Pasqua, nella casa famiglia di Vasto, mentre Catherine Birmingham è rimasta nel casolare a Palmoli. A Pasquetta, i tre figli della coppia hanno incontrato anche la nonna Pauline, la zia Rachel e il cuginetto. Una visita che è durata circa un’ora e mezza e che ha cercato di sopperire alla mancanza ingombrante della madre, che non può entrare nella struttura. “Una famiglia divisa non può essere una famiglia felice” – la risposta di un amico ai cronisti.
In tarda mattinata Nathan è tornato a casa per assistere la moglie raffreddata. I due rispondono all’attesa del ricongiungimento in modo diverso. Più diplomatico lui: “Sono consapevole che bisogna attendere, ma una soluzione si troverà”. Mentre per Catherine la situazione si complica. Dopo la decisione del Tribunale per i minorenni di allontanarla dai figli lo scorso 6 marzo, è più insofferente. Su questo è intervenuto lo psichiatra della famiglia, Tonino Cantelmi, che sulla donna afferma: “Iperprotettiva? Sì certo, ma molto in gamba, una donna che non merita di stare lontana dai suoi figli”.
L’udienza in Corte d’Appello è fissata in data 21 aprile. In aula verrà esaminato il reclamo presentato dagli avvocati della coppia, Marco Femminella e Danila Solinas, attraverso il quale è stata richiesta la revoca dell’ordinanza con cui è stato predisposto l’allontanamento e il collocamento nella casa famiglia.
Nathan e Catherine sperano che i compromessi degli ultimi cinque mesi vengano valutati positivamente dal giudice. Tra questi anche la decisione di trasferirsi in futuro nella nuova abitazione messa a disposizione dal Comune di Palmoli, con la mediazione del sindaco Giuseppe Masciulli. Circa 70 metri quadri di casa, fresca di ristrutturazione, nella quale potranno vivere per i prossimi due anni. Ma Nathan ha precisato che provvederà al trasferimento solo nel momento in cui la famiglia sarà finalmente riunita. Su questo è d’accordo anche Femminella: “Non ci sono più ragioni per non farlo”.
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