lunedì 15 Giugno 2026
Giuseppe Conte ph Ansa

Conte sulle primarie: “Non dovranno favorire personalismi o divisioni”

Il presidente del M5S ha chiarito che il voto sarà possibile solo dopo la creazione di un programma condiviso che risponda alle necessità dei cittadini

Da Laura Laurenzi
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L’ in Aula di che si è svolta il 9 aprile è sembrata il primo comizio della nuova per le Politiche del 2027. A un giorno di distanza, il presidente del , Giuseppe , è tornato a ribadire la determinazione del campo progressista nel rappresentare un’alternativa valida a questo governo. E sul tema delle primarie non nutre dubbi: “A debito ne parleremo. Prima, come ho sempre detto, è necessario individuare un programma condiviso“.

Il leader pentastellato resta fermo sulle sue posizioni e microfoni del Tg1 chiarisce che il non può incappare in un errore che potrebbe trasformare questa corsa in una debacle. “Le primarie dovranno sicuramente essere aperte e non dovranno favorire personalismi o divisioni“, ha replicato a chi chiedeva maggiori informazioni sul voto.

Il rischio è che i due leader dei partiti maggiori, Conte ed Elly , finiscano per logorarsi in una corsa al potere, ancor prima della vera sfida contro Giorgia Meloni. La segretaria del Pd ha però chiarito di non voler accettare “papi stranieri o federatori”, ovvero nomi che provengano da fuori e che non abbiano partecipato al percorso finora compiuto dal campo progressista.

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In ogni caso, Conte ha ricordato che la coalizione è già preparata alla sfida. “Siamo pronti e ben determinati”, ha dichiarato, ricordando come in questa legislatura i vari partiti abbiano già lavorato insieme condividendo alcuni fondamentali dei loro programmi. “Ora abbiamo possibilità di ascoltare e coinvolgere i cittadini in 100 punti, spazi aperti per definire un programma completo”, ha aggiunto facendo riferimento alla piattaforma online del M5S che permetterà ai cittadini di indicare quali sono i temi su cui il centrosinistra dovrebbe maggiormente concentrarsi una volta al governo.

“Sicuramente, dovremo recuperare dalla tassa sugli extraprofitti i 12 miliardi buttati in spese aggiuntive militari, da destinare per consentire a 6 milioni di cittadini senza cure di potersi curare”, ha dichiarato con una certa convinzione e lanciando un nuovo messaggio di critica nei confronti delle scelte prese finora dall’Esecutivo Meloni.

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