Alle 19 in punto si sono chiuse le urne in tutta l’Ungheria, dando ufficialmente il via allo spoglio che ha cambiato il futuro del Paese e non solo. Con lo spoglio al 45%, il leader dell’opposizione Péter Magyar è in netto vantaggio sul premier uscente Viktor Orbán. Al momento, il partito Tisza si aggiudica ben 135 seggi su 199, una cifra che proietta Magyar oltre la soglia dei due terzi del Parlamento. Al contrario, il Fidesz di Viktor Orbán crolla a soli 57 seggi, perdendo oltre la metà della sua attuale rappresentanza. Chiude il quadro l’estrema destra di Mi Hazánk, che riesce a conquistare 7 seggi.
Arriva così il messaggio del premier uscente Viktor Orban che si è congratulato con Peter Magyer per la vittoria aggiungendo: ”I risultati sono chiari, è doloroso per noi”. Inizia così la festa nel luogo scelto da Tisza per la serata elettorale, di fronte al Parlamento ungherese.
Un’affluenza senza precedenti
Ogni previsione sull’affluenza alle urne è stata superata. Alle 18:30 aveva già votato il 77,8% degli aventi diritto. Si tratta di una cifra sorprendente rispetto alle ultime elezioni del 2022 (ferme al 69,5%) e supera il record storico del 1990, quando ci furono le prime elezioni libere dopo la caduta dell Muro di Berlino.
Una profonda mobilitazione per il duello tra Premier Viktor Orbán (Fidesz) e lo sfidante Péter Magyar (Tisza), che ha risvegliato una parte di elettorato.
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