Il Vaticano ha accolto l’attacco di Donald Trump contro Papa Leone XIV come un segno di debolezza del tycoon. “Quando il potere politico si accanisce contro una voce morale, è perché non riesce a contenerla”, ha spiegato padre Antonio Spadaro, sottosegretario al Dicastero vaticano della Cultura. Le parole del presidente Usa sarebbero la conferma dell’importanza dell’azione del pontefice. “Se Leone fosse irrilevante, non meriterebbe una parola. Invece viene chiamato in causa, nominato, combattuto: segno che la sua parola incide”, ha chiarito rovesciando la narrazione che Trump ha cercato di imporre.
Quella del presidente della Casa Bianca sarebbe una ritorsione dettata dal timore di non riuscire a controllare uno dei principali attori politici internazionali. “Trump non discute Leone: lo implora di rientrare in un linguaggio che possa dominare”, ha continuato padre Spadaro, ricordando che questo è un terreno su cui il Papa non ha intenzione di addentrarsi. Ed è proprio per questo che Robert Francis Prevost ha deciso di non rispondere in maniera polemica, preferendo invece rimanere fuori dall’area in cui Donald Trump è più forte. “È libero. E quella libertà, disarmata e disarmante, è forse ciò che più inquieta. E, nello stesso tempo, ciò che più conta”, ha spiegato il sottosegretario vaticano, ribadendo che così Trump “si è scomunicato da solo”.
L’attacco di Trump a Papa Leone XIV
Il riferimento è all’ultimo delirio pubblicato dal tycoon sul suo canale social. “Leone dovrebbe darsi una regolata nel suo ruolo di Papa”, aveva scritto, pretendendo che il pontefice smettesse di chiedere la fine delle ostilità nel Medio Oriente e nel mondo. “Dovrebbe essermi grato perché, come tutti sanno, la sua nomina è stata una sorpresa. È stato scelto dalla Chiesa solo perché americano. Si riteneva che fosse il modo migliore per gestire il rapporto con il presidente Usa”, aveva aggiunto.
Un attacco che potrebbe rivelarsi un boomerang per il tycoon. Gli elettori repubblicani, in buona parte cattolici, potrebbero non apprezzare la critica diretta di Papa Leone XIV. I suoi sondaggi potrebbero risentire in modo drastico di questa scelta. Il tycoon sembra sempre più assediato e isolato, mentre le elezioni di Midterm si avvicinano. Tra le fila del suo partito inizia già a circolare la voce che il voto di metà mandato sia perso in partenza.
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