Ormai non è più soltanto un retroscena. Marina Berlusconi starebbe valutando con attenzione la discesa in politica, lavorando già da mesi a un percorso che ricorda, per certi aspetti, quello seguito dal padre alla vigilia del 1994.
Il parallelismo è inevitabile. Allora Silvio Berlusconi registrò il famoso messaggio agli italiani, annunciando la candidatura e la nascita di Forza Italia. Oggi la figlia studia la scena, prepara i tempi e costruisce una squadra. Non c’è ancora un annuncio ufficiale, ma il metodo sembra lo stesso: organizzazione, comunicazione e selezione dei volti.
Dietro le quinte il lavoro è partito. Un gruppo ristretto di collaboratori è impegnato nella ricerca di profili nuovi per il partito, lontani dalla vecchia classe dirigente. Professionisti, imprenditori, figure della società civile. Persone capaci di parlare a un elettorato moderato, legato al mondo delle imprese e non vicine all’attuale segretario azzurro Antonio Tajani.
Grande attenzione viene data anche alla comunicazione. Secondo quanto riporta Il Fatto, Marina Berlusconi avrebbe chiesto aiuto agli stessi autori di Ciao Darwin che avevano già lavorato per le campagne elettorali del padre, scrivendogli gag e aneddoti portatili, di scrivere nuovi testi per lei. Ha ingaggiato anche un dialogue coach per modificare il tono infantile della voce e superare le fragilità della timidezza.
Ci sono anche degli indizi politici che pesano. Negli ultimi mesi non sono mancate critiche alla linea del governo guidato da Giorgia Meloni, specie su diritti civili, Europa e rapporti con l’economia. Posizioni che fanno pensare a un progetto diverso da quello dell’attuale centrodestra. L’idea, secondo diversi osservatori, sarebbe quella di costruire una forza moderata, liberale e filo europea, più vicina al centro riformista rappresentato da Carlo Calenda che alla destra sovranista.
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