lunedì 28 Settembre 2026
Carlo Nordio. ANSA_Fabio Frustaci

Nordio fa scalo in Veneto: il ministro e il vizio del volo di Stato

Per quattordici volte il Guardasigilli è decollato o atterrato a Treviso o Venezia, a due passi da casa. Sei i voli di Stato nel corso del 2025

Di Giustino Marai
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Fin dall’inizio del mandato, Carlo Nordio era finito nel mirino delle opposizioni per l’uso frequente dei di con partenza o arrivo a Treviso, la sua città. Nel 2024, probabilmente anche in ragione delle , il suo ricorso ai voli di Stato si era ridotto sensibilmente. Ma con il passare dei mesi, una volta attenuatasi l’attenzione mediatica, il ministro ha ripreso a utilizzarli con maggiore frequenza, optando per lo scalo a Venezia anziché a Treviso. Un costosissimo servizio taxi a carico dei contribuenti.

La polemica per i voli del 2024

Alla richiesta di spiegazioni dei parlamentari di Avs e M5s che contestavano i tre voli di Stato con scalo a Treviso nel corso del 2024, il ministero aveva replicato: “Trattasi all’evidenza di impegni istituzionali caratterizzati da una tempistica stringente, modulata – per i concomitanti impegni ministeriali – al più in 3 giorni complessivi. Come previsto dalla normativa vigente, in questi isolati e occasionali episodi si è fatta richiesta di utilizzo del volo di Stato a causa della indifferibilità dell’impegno istituzionale e della mancanza di mezzi di trasporto alternativi che consentissero di coniugare le opposte esigenze”.
Un modo burocraticamente elegante di non rispondere alla domanda: era davvero necessario fare scalo a Treviso? Il ministro non poteva fare scalo, come gran parte dei suoi colleghi, a o Milano e poi optare per un mezzo i cui costi sono più sostenibili dal punto di vista economico e ambientale?

Il picco del 2025

Nel 2025 i voli di Stato di Nordio sono raddoppiati. In quattro casi l’aereo ha fatto scalo a Venezia, una volta a Treviso e una a . Tra le missioni: il viaggio del 4 dicembre a Rabat con su Venezia; quello dell’8 dicembre da Venezia a Bruxelles e per una del Consiglio d’; la trasferta di da Catania a Lussemburgo, dopo la partecipazione agli “Stati generali delle isole minori” organizzati da Nello Musumeci; l’incontro di settembre a Berlino con rientro a Venezia; la missione di maggio in Moldavia; e quella di febbraio da Treviso a Istanbul e Ankara, con ritorno sempre su Treviso.

L’ok di Palazzo Chigi

Dall’inizio dell’incarico, per 14 volte Nordio si è avvalso di voli di Stato: otto di questi hanno fatto scalo a Treviso, sei a Venezia. Tutti autorizzati da Palazzo Chigi sulla base di una circolare interna che stabilisce: “È necessario che ogni istanza rechi una sintetica ma dettagliata relazione nella quale siano esposti, oltre alla precisa natura degli impegni ministeriali, elementi utili ai fini della valutazione politico-istituzionale sulla concessione del volo di Stato, precisando altresì le circostanze e le attività, precedenti o successive alla missione, ostative all’uso di voli commerciali o altri mezzi di trasporto”. Documenti che, tuttavia, non sono accessibili pubblicamente.

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