Elly Schlein e Giuseppe Conte lanciano un appello per una grande manifestazione nazionale che punta a unire tutte le opposizioni, da Alleanza Verdi-Sinistra fino a Italia Viva e Più Europa in nome della pace, della giustizia sociale e un fronte comune contro la deriva sovranista.
Schlein: ”Importante mobilitarsi insieme”
L’idea, lanciata dalla segretaria dem durante l’ultima riunione del Pd, ha raccolto un consenso unanime tra gli alleati dopo tanto tempo. Così il “campo largo” sembra muoversi finalmente in sincronia. “Dobbiamo intercettare l’onda dei 15 milioni di cittadini che hanno votato per il referendum”, ha spiegato Schlein, puntando a replicare il successo della manifestazione per Gaza del giugno 2025, che raccolse quasi 300mila presenze.
Giuseppe Conte, assicura in Aula alla Camera: “Ci ritroveremo tutti insieme unitariamente in piazza a dire no a questa politica vergognosa di questo governo”. E questa voltaanche i centristi hanno risposto alla chiamata. Raffaella Paita (Italia Viva) ha confermato la partecipazione del partito di Renzi in chiave anti-Trump e per il lavoro, mentre Riccardo Magi (+Europa) ha aderito pur ribadendo la necessità di non confondere la pace con la resa dell’Ucraina: “Sostenere la resistenza di Kiev significa proteggere anche le famiglie italiane”.
Il “caso” Meloni-Trump scuote l’Aula
A scaldare i motori è stato lo scontro a distanza tra il Presidente americano Donald Trump e Giorgia Meloni. La segretaria dem, con una mossa che ha sorpreso molti, ha espresso in Aula la sua ferma condanna per gli attacchi di Trump alla Premier, che aveva scelto di aver ”difendere” il Papa dalle critiche del tycoon.
Non della stessa linea il Movimento 5 Stelle. ”Questa è la moneta con cui ti ripagano i padroni“, ha dichiarato il capogruppo Riccardo Ricciardi, accusando Meloni di aver costruito un’alleanza tra destre sovraniste che ora le si rivolta contro, nonostante sia d’accordo con la solidarietà espressa da Schlein.
Leadership e programmi
Se la piazza servirà a misurare numeri, il vero dubbio resta il “tavolo del programma” chiesto da Schlein per trasformare la protesta in un’alternativa di governo credibile. Nell’attesa del programma, l’opposizione sceglie così di darsi appuntamento nelle strade, con l’obiettivo di superare le 300 mila presenze dell’anno scorso e dimostrare che l’alternativa a questa destra è finalmente in cammino.
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