Da oggi lo scranno numero 14 della Camera dei deputati porterà per sempre il nome di Giacomo Matteotti. È il banco da cui, il 30 maggio 1924, il deputato socialista denunciò in Aula le violenze e i brogli del fascismo, pronunciando il discorso che precedette il suo rapimento e il suo assassinio. Una targa commemorativa ricorda ora quel coraggioso gesto politico e il suo significato storico.
La targa sullo scranno 14
La cerimonia si è svolta nell’emiciclo di Montecitorio alla presenza del presidente della Camera Lorenzo Fontana, che ha ricordato Matteotti come “un uomo valoroso” capace di accusare apertamente “il governo mussoliniano di basarsi sull’uso sistematico della violenza”.
“Da questo banco il deputato socialista Giacomo Matteotti pronunciò lo storico discorso del 30 maggio 1924, in difesa del libero Parlamento e contro le intimidazioni e le violenze fascista che gli sarebbe costato la vita”, si legge nella targa posta.
Matteotti era ben consapevole dei rischi che correva nel pronunciare quelle parole. Tanto che, terminato il suo j’accuse, disse a chi era seduto accanto a lui e ai suoi compagni di partito: “Io il mio discorso l’ho fatto. Ora voi preparate il discorso funebre per me”.
Dori (Avs): “Fulgido esempio di resistenza”
A promuovere l’iniziativa è stata Alleanza Verdi e Sinistra attraverso un ordine del giorno accolto dall’intera Camera.
“Con profonda emozione abbiamo scoperto la targa dedicata a Giacomo Matteotti posta sullo scranno 14 dell’emiciclo che sarà così suo per sempre”, ha dichiarato il deputato Avs Devis Dori dopo il minuto di silenzio e l’applauso bipartisan che ha seguito il disvelamento della targa. “La figura di Matteotti, fulgido esempio di resistenza alla violenza e all’arbitrio fascista, sia un monito per le nostre giovani generazioni contro ogni fascismo”.
I banchi vuoti della maggioranza
La commemorazione, però, è stata accompagnata dalle polemiche per la scarsa presenza dei deputati della maggioranza e in particolare di Fratelli d’Italia.
“Oggi alla Camera dei Deputati è stata deposta una targa alla memoria di Giacomo Matteotti. I banchi della destra di Fratelli d’Italia oggi sono vuoti. Vergogna”, ha scritto sui social Arturo Scotto del Pd.
Anche Luana Zanella, capogruppo di Avs alla Camera, ha criticato l’assenza della destra: “È stato commovente, un atto dovuto al grande socialista ma la presenza nei banchi della destra di Fratelli d’Italia è stata scarsina: hanno paura ad omaggiare un antifascista?”.
Il surreale intervento di Colucci
Anche durante la commemorazione si è registrata qualche tensione. Nel proprio intervento, a corredo di una fantasiosa ricostruzione delle vicende di quegli anni, il deputato Alessandro Colucci ha insistito sul profilo non solo antifascista ma anche “anticomunista” di Matteotti. Parole tanto surreali da suscitare la reazione di Davide Faraone, che certo non può essere accusato di simpatie comuniste: “Sinceramente questo intervento lascia sgomenti, una ricostruzione storica dei fatti accaduti incredibile”, ha dichiarato il deputato di Italia Viva.
Seguite La Sintesi sui nostri social!
Facebook
Instagram
X
TikTok
Youtube
