L’Unione Europea festeggia il record storico di occupazione, ma non l’Italia. Secondo gli ultimi dati Eurostat relativi al 2025, il tasso di occupazione nell’Ue ha raggiunto il 76,1%, la vetta più alta mai registrata dal 2009, mentre il nostro Paese conquista l’ultimo posto nella classifica dei Paesi europei con maggiore occupazione.
Se Malta, Paesi Bassi e Repubblica Ceca hanno tassi di occupazione superiori all’80%, l’Italia si ferma a un modesto 67,6%. Un dato che non solo ci vede ultimi dietro a Romania e Grecia, ma rende evidente una distanza enorme (quasi 10 punti) dalla media dei ventisette Paesi membri, essendo di fatto il Paese UE che più di tutti non riesce a gestire la difficoltà nel generare lavoro.
Il gap di genere
A trascinare l’Italia in fondo alla classifica è senza dubbio il divario tra uomini e donne. Il tasso di occupazione maschile in Europa sfiora l’81%, quello femminile si ferma al 71,3%. In Italia solo il 58% delle donne lavora, contro l’81,4% dell’Estonia o l’80,3% della Lituania.
Questo “gap di genere” rappresenta il vero peso dell’economia nazionale. L’Italia è infatti l’unico Paese insieme alla Romania dove meno del 60% della popolazione femminile in età lavorativa ha un impiego.
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