Una rete riservata, capace di raccogliere dati e conversazioni fuori da ogni controllo ufficiale. È questo lo scenario che emerge dall’inchiesta della procura di Roma, che in queste ore sta portando avanti una serie di perquisizioni su quella che gli investigatori descrivono come una vera centrale di spionaggio abusiva attiva per anni nella capitale.
Al centro dell’indagine c’è la cosiddetta squadra Fiore, ritenuta una struttura parallela composta da ex membri dei Servizi, imprenditori e figure vicine alla politica. Secondo gli inquirenti, alcune aziende considerate affidabili avrebbero ottenuto accessi privilegiati agli appalti pubblici e gestito centrali di ascolto capaci di monitorare comunicazioni e informazioni sensibili.
Nel mirino della magistratura c’è anche la società Maticmind, fondata dall’imprenditore Carmine Saladino, che lo scorso anno ha ceduto le proprie quote. Gli accertamenti puntano a ricostruire il ruolo della società nella gestione delle attività di raccolta dati e nei rapporti con ambienti istituzionali. L’indagine è coordinata dal procuratore aggiunto Stefaino Pesci, insieme ai pm Vittorio Bonfanti e Alessia Natale. Gli investigatori stanno analizzando anche il percorso professionale di Giuseppe Del Deo, ex numero due dell’Aisi, uscito dal servizio con un pensionamento anticipato poco dopo i cinquant’anni e oggi dirigente di primo piano in Cerved.
Tra gli indagati figura Samuele Calamucci, esperto informatico che lavorava per Equalize, la centrale di spionaggio milanese già al centro di altre inchieste. Gli investigatori ritengono che tra le due realtà esistano collegamenti operativi e scambi di informazioni. L’obiettivo ora è capire dimensioni e responsabilità di una rete che, secondo la procura, avrebbe agito per anni nell’ombra.
Leggi anche: Fermato Pavia 17enne morte Vaccaro: aggredito con cacciavite
Seguite La Sintesi sui nostri social!
Facebook
Instagram
X
TikTok
Youtube
