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giovedì 23 Aprile, 2026
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Fermato a Pavia un 17enne per la morte di Vaccaro: lo ha aggredito con un cacciavite

Arrestato il presunto assassino del 25enne ferito al collo dopo una lite in un parcheggio: decisivi i filmati delle telecamere

Da Alessio Matta
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Una discussione nata per pochi istanti, poi la violenza. La notte di Pavia si è trasformata in tragedia e un ragazzo di 25 anni ha perso la vita per una ferita al collo. Ora c’è un fermo: in Questura è stato portato un minorenne accusato dell’omicidio. Si tratta di un giovane di 17 anni, di origini egiziane, sospettato di aver ucciso Gabriele Vaccaro nella notte tra sabato 18 e domenica 19 aprile nell’area Cattaneo, in pieno centro storico. Il provvedimento è scattato nel tardo pomeriggio, dopo ore di interrogatorio da parte degli agenti della Squadra mobile.

Il ragazzo è stato individuato insieme ad altri due conoscenti, tutti parte della stessa cerchia di amicizie. Anche loro sono stati ascoltati dagli investigatori. Le indagini, coordinate dalla procura guidata da Fabio Napoleone, hanno avuto una svolta grazie alle immagini delle telecamere presenti nella zona del parcheggio, frequentata da molti giovani nelle ore serali.

Secondo la ricostruzione degli inquirenti, l’aggressione è avvenuta intorno alle 3.30. Vaccaro era con due amici e stava recuperando l’auto dopo aver comprato delle pizze, quando sarebbe nato uno scambio di parole con un altro gruppo. In pochi attimi la tensione è salita e uno dei ragazzi avrebbe colpito il 25enne con un oggetto appuntito, forse un cacciavite o un punteruolo.

Dopo il colpo, la vittima non avrebbe compreso subito la gravità della ferita. Ha chiesto agli amici di accompagnarlo a casa, in un appartamento di via Edoardo Camera, dove hanno provato a fermare il sangue. Solo quando le sue condizioni sono peggiorate è stato chiamato il 118. Il giovane operaio è morto poco dopo l’arrivo al pronto soccorso del Policlinico San Matteo. Uno dei suoi amici, coinvolto nella colluttazione, è stato medicato per una ferita lieve all’addome. Le indagini proseguono per chiarire ogni responsabilità.

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