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giovedì 23 Aprile, 2026
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Trump valuta invio truppe in Iran

Ripresa dei colloqui Usa-Iran. Trump: “Accordo o tornano le bombe”

La Casa Bianca mette alle strette Teheran: la scadenza del cessate il fuoco è martedi sera. Mentre il vicepresidente JD Vance vola verso il Pakistan per l'accordo, gli USA minacciano di ''distruggere tutto'' se non ci sarà l'intesa.

Da Silvia Forconi
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Gli Stati Uniti di Trump hanno dichiarato di essere pronti a siglare un accordo con l’Iran, poco dopo aver catturato una imbarcazione iraniana che aveva tentato di attraversare lo Stretto di Hormuz. Nonostante l’ottimismo della Casa Bianca, restano forti dubbi, alimentati da fonti Al Jazeera, su una possibile assenza di Teheran ai tavoli negoziali.

O l’accordo verrà firmato entro domani sera in Pakistan, o gli Stati Uniti riprenderanno i bombardamenti su scala totale. Inizieranno a scoppiare un mucchio di bombe” ha dichiarato il Presidente Usa alla Pbs, confermando che il cessate il fuoco di due settimane scadrà ufficialmente martedì sera.

L’annuncio a Fox News: ”Tutto è già negoziato”

Il Tycoon ha riferito a Maria Bartiromo di Fox News di essere convinto che l’Iran firmerà l’intesa a Islamabad nelle prossime ore. ”Mi ha detto che si aspetta la firma domani sera e che ogni singolo punto è stato ormai negoziato”, ha spiegato la giornalista.

Per questo, secondo l’ultimatum, se Teheran dovesse tirarsi indietro all’ultimo momento, Washington è pronta a ”far saltare in aria ogni centrale elettrica e molto altro”. ‘Una azione ”rapida” e necessaria, dato che secondo il Presidente, l’Iran avrebbe cercato inutilmente di prendere tempo.

JD Vance è pronto e già in viaggio verso il Pakistan, mentre l’Iran resta in una posizione ambigua. Se da un lato il presidente del Parlamento Ghalibaf ha accennato a dei progressi, dall’altro l’agenzia dei Pasdaran continua a definire le trattative come una “trappola“, lasciando intendere di non essere disposti a trattare.

Le prossime 24 ore saranno quindi le più delicate per il Medio Oriente.

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