Si respira aria pesante dentro +Europa, nel pieno di una crisi interna che vede da un lato il segretario Riccardo Magi e dall’altro buona parte dell’Assemblea, guidata da volti storici come Benedetto Della Vedova e dal presidente Matteo Hallissey. È scontro tra mini-correnti del partito che oggi si colloca al di sotto del 3%.
Domenica l’Assemblea del partito ha votato a maggioranza una mozione (firmata da 52 membri) per la convocazione anticipata del Congresso. Una mossa spinta dalla necessità di rimescolare le carte in previsione delle prossime elezioni politiche, ma che si è scontrata immediatamente con il “no” della segreteria.
”Accetto, ma non è legittima”
Riccardo Magi non ci sta e nega la legittimità della sfiducia. Secondo il deputato, lo statuto prevede che il Congresso si svolga ogni tre anni, a meno di dimissioni, impedimento o sfiducia del Segretario con i due terzi dei voti. ”La priorità oggi è definire la linea politica, non cambiare le regole interne’‘, ha ribadito Magi prima di recarsi al presidio dei Radicali a Montecitorio.
Matteo Hallissey e Benedetto Della Vedova hanno rilanciato con forza la necessità del congresso. ”Non ascoltare il voto della maggioranza dell’Assemblea sarebbe uno sbaglio’‘, ha avvertito Hallissey, sottolineando che l’obiettivo sia il bene del partito.
Ancora più deciso Della Vedova che ha ricordato come il Collegio di Garanzia avrebbe già confermato la legittimità della richiesta: ”Una mozione messa ai voti è legittima per definizione. È nell’interesse di tutti arrivare al congresso il prima possibile per affrontare questa stagione politica da protagonisti”.
Emma Bonino: ”Non è il momento di dividerci”
Emma Bonino è scesa in campo al fianco del segretario, rinnovando la sua fiducia a Magi. ”Non è questo il momento di dividerci, ma delle iniziative politiche’‘, ha dichiarato la leader storica, nel difficile tentativo di ricompattare il gruppo.
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