Il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, teme che le sempre crescenti tensioni tra Usa e Iran possano adombrare i bisogni del suo Paese, ormai in guerra contro la Russia da quattro anni. Il leader di Kiev ha quindi deciso di cogliere al volo l’occasione regalata dal vertice informale del Consiglio europeo che si svolgerà questa sera a Cipro. Nella località balneare di Agia Napa si riuniranno i capi di Stato Ue e i vertici di Bruxelles con l’obiettivo di discutere le conseguenze della crisi mediorientale, ma anche lo sblocco del prestito da 90 miliardi a Kiev e del 20esimo pacchetto di sanzioni contro Mosca.
Zelensky, che inizialmente avrebbe dovuto collegarsi in video, ha deciso di assistere in presenza alla riunione. A favore del presidente c’è il fatto che al vertice non sarà presente il premier ungherese Viktor Orban, il quale non ha mai approvato le conclusioni sull’Ucraina nell’ultimo periodo. L’obiettivo del presidente ucraino è evitare che l’Ue e in generale l’Occidente trascurino i bisogni del suo Paese, essendo troppo concentrati sul conflitto in Iran.
I temi del vertice Ue con Zelensky
La crisi economica generata dalla chiusura dello Stretto di Hormuz è infatti il primo argomento che verrà affrontato nel vertice informale. Nel caso in cui questo non riapra, gli esperti hanno già chiarito che sarà necessaria una pianificazione urgente per evitare conseguenze disastrose. Giorgia Meloni sarà presente alla riunione e difenderà la posizione italiana, secondo cui per far fronte all’emergenza è necessario sospendere gli Ets, ovvero le tasse sulle emissioni nocive delle industrie, e il Patto di stabilità. Una decisione su cui Bruxelles al momento non è d’accordo, in quanto la crisi potrebbe non aver ancora raggiunto il suo picco.
Dopo la questione iraniana, il vertice si concentrerà sulla situazione dell’Ucraina. Dopo la sconfitta di Orban, l’Unione europea può dare inizio ad una pianificazione a lungo termine degli aiuti a Kiev. In questo senso, quindi, la presenza di Zelensky è simbolicamente importante, in quanto nuovi fondi europei saranno utilizzati per sostenere l’Ucraina nei prossimi anni. Aiuti che però non basteranno a risolvere la questione.
La principale preoccupazione è che gli sforzi statunitensi in Iran blocchino quelli riservati a Kiev, anche perché la delegazione al lavoro in Iran è la stessa che si occupa del dossier russo-ucraino. In sostanza, anche lo sblocco dei 90 miliardi di euro a favore dell’Ucraina è un successo a metà, in quanto non offre un’uscita strategica dal conflitto. Il vertice di Cipro non potrà portare alcuna soluzione, in quanto il nodo principale resta il reale interesse degli Stati Uniti in un conflitto che ormai da 4 anni sembra senza via di uscita.
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