lunedì 27 Luglio 2026
Meloni

Meloni esclusa dal vertice di Londra sull’Ucraina: tensioni sul futuro di Kiev nell’Ue

L'assenza dell'Italia dal summit londinese evidenzia i rischi di un isolamento diplomatico per il governo. Mentre i leader europei rafforzano il coordinamento, Roma punta ancora sul rapporto con Trump

Di Redazione
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L’Italia sarà assente al summit ristretto sull’Ucraina che si terrà nel tardo pomeriggio del 7 giugno a , tra il francese, Emmanuel Macron, il cancelliere tedesco, Friedrich Merz e il primo ministro britannico, Keir Starmer e il leader di Kiev, Volodymyr Zelensky.  L’assenza di Giorgia Meloni fa crescere gli interrogativi sul ruolo del nostro Paese nei principali tavoli europei dedicati al conflitto e al futuro dell’Ucraina.

Tra i temi che avrebbero contribuito all’esclusione vi sarebbero le divergenze sull’adesione accelerata di Kiev all’Ue e sulle strategie di sostegno all’Ucraina. Francia, Germania e Regno Unito vorrebbero rafforzare il coordinamento europeo, mentre il continua a sostenere la necessità di mantenere un dialogo stretto con gli Stati Uniti di Donald Trump.

Meloni ricerca la sponda di Trump

Meloni è infatti impegnata nel consolidamento dei rapporti con Washington, dopo lo strappo e le tensioni che si sono registrati nei mesi scorsi con l’amministrazione Trump. In questo quadro si inserisce anche il viaggio del ministro della Difesa, , negli Usa per incontrare il suo omologo Pete Hegseth e discutere di riarmo. Mentre Meloni guarda oltreoceano, in Europa i leader si incontrano per mandare un messaggio di unità a Putin e per mostrare a Trump che il sostegno all’Ucraina è possibile anche a seguito del suo allontanamento.

L’assenza di Meloni è finita al centro dei riflettori anche perché segue quella del recente vertice Ue-Balcani. La Presidente del Consiglio ha spiegato che la sua assenza sarebbe stata dovuta a un semplice ritardo in agenda, specificando che non avrebbe alcun problema a confrontarsi con leader alleati con cui non condivide la posizione su un determinato argomento.

I possibili incontri con i leader Ue

Nel frattempo cresce anche l’incertezza sul formato dei prossimi incontri europei dedicati all’Ucraina. Le assenze della Presidente del Consiglio potrebbero aver convinto il cancelliere tedesco a cancellare del tutto il summit sull’Ucraina previsto per metà giugno in formato E5, ovvero alla presenza di Italia e Polonia. Un incontro a cui Meloni avrebbe guardato con un certo interesse, consapevole che la foto di rito con i leader presenti sarebbe stata utile a cancellare i timori di un isolamento dell’Italia dai tavoli che contano in Europa.

La prossima occasione di confronto tra i leader occidentali sarà il G7 di del 15 giugno, al quale dovrebbe partecipare anche Donald Trump. Non si esclude che la questione ucraina possa essere affrontata in un faccia a faccia tra i Volenterosi e il tycoon. La Germania spinge per un’entrata limitata, con Kiev nell’Ue ma senza diritto di , mentre la Commissione europea riflette su un processo accelerato che si concluda con un’adesione completa. In Italia il tema divide la maggioranza: la Lega si è detta del tutto contraria, mentre FI e hanno ricordato che prima è necessario garantire l’adesione ai Paesi dei Balcani e all’Albania dell’alleato Rama.

Sul terreno, intanto, il conflitto continua. L’Ucraina è tornata ad attaccare la Russia con una di raid su Mosca e San Pietroburgo, la città dove nei giorni scorsi si è tenuto il Forum economico annuale, alla presenza del presidente Vladimir Putin. “Queste sono le nostre sanzioni”, ha spiegato il leader ucraino, dicendosi pronto a proseguire il conflitto in nome della libertà del suo popolo e dell’integrità territoriale della sua Nazione.

Leggi anche: La lettera che ha irritato Mosca: così Zelensky ha provocato Putin

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