lunedì 27 Luglio 2026
Elly Schlein e Giuseppe Conte

Benzina e diesel alle stelle, l’opposizione insorge: “Meloni ci dia ascolto e attivi le accise mobili”

Il ministro Urso finisce nel mirino del centrosinistra che lo accusa di non aver saputo gestire la crisi dei carburanti. Il dossier è ora nelle mani di Meloni e Giorgetti

Di Laura Laurenzi
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A Milano la benzina è arrivata a toccare i due euro e settanta centesimi al litro. Il caro carburanti ha raggiunto nuovi picchi a seguito dell’ennesima chiusura dello stretto di Hormuz e in Italia non sono più presenti neanche i tagli alle accise a contenere i alla pompa di benzina. Il ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, non sembra particolarmente toccato dalla questione. “In Italia i prezzi dei carburanti sono aumentati meno degli altri Paesi europei”, ha dichiarato a Tgcom24, scatenando l’ira dell’.

Il ministro è accusato di non essere in grado di svolgere il suo ruolo, visto che il dossier è ormai definitivamente nelle mani della Presidente del Consiglio, , e del ministro dell’Economia, Giancarlo Giorgetti. La soluzione sembra essere quella delle accise mobili o al massimo quella del credito d’imposta. Ipotesi che però non sono state individuate da Urso.

Schlein: “Meloni si ricordi che le accise voleva abolirle”

Tra i primi a criticare l’azione del Governo ‘è la segretaria del , , che ha invitato l’esecutivo ad ascoltare le e le proposte del centrosinistra per superare la del caro carburanti. “Rischia di mettere in ginocchio famiglie e imprese e di alimentare una nuova crescita dei prezzi”, ha sottolineato la leader dem, evidenziando come sul tema Meloni non si sia mai esposta. “Noi non ci accontentiamo delle note fatte filtrare da Palazzo Chigi”, ha criticato, per poi aggiungere: “Chi prometteva addirittura di abolire le accise non può opporsi al delle accise mobili”.

Appendino (M5S): “Urso ha agito solo per togliere il taglio alle accise”

Ancora più dure le considerazioni della deputata del M5S, Chiara Appendino, che ha criticato innanzitutto i ritardi del Governo Meloni e il contenuto delle proposte prese in considerazione. “L’unica volta che Urso ha agito, in questi mesi, è stata per far scadere proprio quel taglio delle accise: finito il 3 luglio, alla vigilia delle partenze”, ha ricordato, aggiungendo che l’unica azione concreta del suo ministero è stata quella di costringere i benzinai a esporre un cartello con il prezzo medio di benzina e diesel. “Se il suo ministro non è in grado, agisca lei, presidente Meloni: rispetti la promessa fatta quattro anni fa, tagli le accise e riporti giù il prezzo dei carburanti”, ha aggiunto convinta.

Bonelli (): “Meloni come lo sceriffo di Nottingham”

Al coro di sdegno si è unito anche il leader di Avs, Angelo Bonelli, che ha paragonato Meloni allo “sceriffo di Nottingham”, in quanto avrebbe deciso di abbassare il prezzo dei carburanti con i soldi dei contribuenti, invece di tassare i profitti dei petrolieri. “La politica energetica di Meloni è ormai telecomandata dagli interessi di Trump e delle monarchie del Golfo: tutto ruota intorno al gas e ai combustibili fossili, mentre vengono ostacolate le rinnovabili”, ha sostenuto, ricordando che intanto l’emergenza climatica avanza e i cittadini ne pagano il prezzo più alto.

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