Le parole del ministro dell’Economia, Giancarlo Giorgetti, e della Presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, su un possibile scostamento di bilancio dell’Italia hanno ricevuto una risposta forte da Bruxelles. “Gli Stati membri soggetti a una procedura di disavanzo eccessivo dovrebbero rispettare il percorso correttivo raccomandato dal Consiglio Ue”, ha chiarito un portavoce della Commissione europea interpellato sulle modalità che dovrebbe seguire un Paese che volesse procedere alla modifica dei suoi obiettivi di bilancio.
Lo scostamento, infatti, non è altro che variazione degli obiettivi di finanza pubblica rispetto a quelli definiti in sede di approvazione del bilancio dello Stato. Di solito vengono decisi ad aprile nel Documento di economia e finanza e ad ottobre nella Nota di aggiornamento al Def, in cui vengono fissati i parametri dell’anno successivo. In casi particolari, come per l’emergenza Covid, è possibile procedere anche in altri periodi dell’anno per consentire provvedimenti di urgenza. Lo scostamento serve infatti a dare maggiore spazio a misure di politica economica, utilizzando però la leva del deficit.
Il governo starebbe valutando questa possibilità a seguito della conferma della procedura di infrazione a cui è sottoposta l’Italia, visto che il suo deficit è ancora superiore al 3%, seppur per un solo 0,1% in più. Nello specifico, lo scostamento potrebbe essere utilizzato per sopperire alla mancata sospensione del patto di stabilità da parte dell’Ue a fronte della crisi energetica causata dalla chiusura dello Stretto di Hormuz. “Gli Stati membri possono adottare le misure fiscali che ritengono necessarie per sostenere le famiglie e le imprese vulnerabili, a condizione che la crescita della spesa netta resti entro il limite raccomandato dal Consiglio”, ha però già messo in guardia l’Ue.
von der Leyen: “Per la crisi energetica in Ue disponibili 95 miliardi”
Intanto, la presidente Ursula von der Leyen ha confermato oggi che Bruxelles non ha intenzione di procedere alla sospensione del Patto di Stabilità, in quanto non vi sarebbero i presupposti per farlo. “Se si guarda a Next Generation EU, ai fondi di coesione e al fondo per la modernizzazione, si tratta di circa 300 miliardi di euro disponibili per investimenti nel settore energetico. Di questi, 95 miliardi non sono ancora stati utilizzati. Per questo ho invitato gli Stati membri a usare tali fondi”, ha chiarito, specificando che l’Ue continuerà a monitorare la situazione nel caso in cui vi fossero degli sviluppi concreti.
“Il Patto di Stabilità può essere sospeso solo in caso di grave deterioramento dell’economia nell’area euro o nell’Unione europea”, ha ribadito, sottolineando che al momento la situazione non è così complessa da dover procedere in questi termini.
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