googlef35cdb6cf8e7c110-1.html
domenica 26 Aprile, 2026
Logo La Sintesi
Nicola Fratoianni (Avs) ph X

Fratoianni a La Sintesi: “Coi rimpatri forzati il governo voleva trasformare gli avvocati in servitori delle politiche sull’immigrazione”

Il segretario di Sinistra Italiana e co-leader di Avs critica il governo Meloni per l'ennesimo fallimento sul fronte della sicurezza: "Dopo quattro anni di governo abbiamo circa 50 reati e oltre 400 anni di pena in più senza che sia arrivato nessun risultato"

Da Laura Laurenzi
Condividi questa notizia nei tuoi canali, non tenerla per te:

Alla vigilia del 25 aprile, giornata in cui si celebra la Liberazione dell’Italia dal nazifascismo, il Parlamento ha ratificato il Dl Sicurezza dopo un esame lampo che non ha lasciato all’opposizione la libertà di proporre e ottenere modifiche al testo. A sdegnare il centrosinistra è il fatto che nel decreto sia contenuta una norma che ha sollevato pesanti dubbi al Quirinale sulla sua costituzionalità, in quanto prevede un “premio” di 615 euro per gli avvocati che prendono parte a cause che si concludono con il rimpatrio di un migrante. Una situazione che il segretario di Sinistra Italiana e co-leader di Avs, Nicola Fratoianni, ha analizzato ai nostri microfoni.

Onorevole Fratoianni, il Dl Sicurezza permetterà veramente al Paese di essere più sicuro, quindi sarà efficace?

“Direi proprio di no. Siamo di fronte all’ennesima operazione di propaganda. Zero risorse per intervenire sulle carenze di personale necessario a garantire sicurezza nelle strade e zero proposte in grado di intervenire con politiche di prevenzione. La verità è che dopo quattro anni di governo abbiamo circa 50 nuove fattispecie di reato e oltre 400 anni di pena in più senza che sia arrivato nessun risultato. Ma intanto hanno abolito l’abuso d’ufficio, indebolito le intercettazioni e sostanzialmente smantellato il reato di traffico di influenze. L’unica cosa che continuano a fare è ridurre gli spazi democratici”.

Da dove nasce secondo lei il bisogno del governo Meloni di inserire nel testo l’articolo 30bis poi contestato dal Quirinale?

“Mi pare quasi una reazione scomposta alla batosta referendaria. Prima hanno provato a sottomettere la magistratura al controllo del Governo. Poi, dopo che 15 milioni di “no” hanno sommerso la controriforma Nordio, hanno pensato bene di trasformare gli avvocati in servitori delle politiche sull’immigrazione. Resta il fatto che hanno sbattuto un’altra volta sulla Costituzione”.

L’intervento del Quirinale su un decreto di tale importanza che significato ha per questo governo?

“Ha il significato di una sonora sconfitta. Cercano di nasconderla col pasticcio del decreto correttivo presentato al Presidente insieme a quello appena approvato a colpi di fiducia. Ma la sostanza resta. Sulla sicurezza siamo di fronte ad un clamoroso fallimento del Governo e della maggioranza che lo sostiene”.

Leggi anche: La Camera ha convertito in legge il Decreto Sicurezza

Seguite La Sintesi sui nostri social!

Facebook 

Instagram

TikTok

YouTube

 

Potrebbe anche piacerti

error: © Riproduzione riservata