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domenica 26 Aprile, 2026
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Abbas Araghchi. EPA_PAKISTAN FOREIGN OFFICE HANDOUT

La smentita di Teheran: «Nessun incontro tra Iran e USA»

Al momento non sono previsti confronti tra le parti, che dialogano con l'intermediazione del Pakistan. L'Iran avrebbe dato una risposta scritta alla proposta americana

Da Sergio Di Laccio
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L’Iran esclude nuovi colloqui diretti con gli Stati Uniti a Islamabad, raffreddando le ipotesi di un imminente secondo round negoziale. La trattativa prosegue con l’intermediazione del Pakistan, che punta a ricucire le distanze quanto basta a procedere a un incontro tra le parti.

Teheran nega incontri diretti

A chiarire la linea iraniana è stato il portavoce del ministero degli Esteri, Esmaeil Baqaei: «Il ministro degli Esteri Araghchi incontrerà alti funzionari pakistani in linea con la loro mediazione in corso e i buoni uffici per porre fine alla guerra di aggressione imposta dagli americani e al ristabilimento della pace nella nostra regione», ha dichiarato. «Non è previsto alcun incontro tra Iran e Stati Uniti. Le osservazioni dell’Iran saranno trasmesse al Pakistan».
Intanto a Islamabad Abbas Araghchi ha incontrato il capo di Stato maggiore pakistano Asim Munir, figura chiave nella mediazione insieme al premier Shehbaz Sharif. Le immagini dell’incontro sono state trasmesse dalla televisione iraniana.

Axios: “Possibile incontro lunedì”

Secondo alcune fonti citate dal New York Times, Teheran avrebbe consegnato al Pakistan una risposta scritta alla proposta americana. Nonostante le smentite ufficiali, dunque, il dialogo prosegue, sebbene al momento solo per via indiretta.
Axios riporta che gli inviati statunitensi Steve Witkoff e Jared Kushner potrebbero incontrare la delegazione iraniana nei prossimi giorni, forse già lunedì, dopo colloqui separati con i mediatori pakistani. Non è chiaro però se sarà presente anche Araghchi, che dopo il viaggio a Islamabad è atteso a Muscat, in Oman, e a Mosca. Assente al momento anche Ghalibaf: il presidente del Parlamento iraniano potrebbe aver rassegnato le dimissioni sulla base di divergenze interne. Nessuna conferma da parte di Teheran.

Le parole di Hegseth

Agli spiragli negoziali fanno da contraltare le parole infiammate pronunciate ieri dal segretario alla Difesa USA Pete Hegseth.
Hegseth ha ribadito che l’Iran «sa di avere ancora una finestra aperta per scegliere saggiamente al tavolo delle trattative. Tutto ciò che devono fare è abbandonare un’arma nucleare in modi significativi e verificabili». Senza intesa, ha minacciato, «il nostro Dipartimento della Guerra sarà pronto ad agire, pronto a intraprendere qualunque azione necessaria. Ogni giorno e in ogni missione le nostre truppe sono pronte».
Oltre alla questione nucleare, uno dei nodi più intricati riguarda lo Stretto di Hormuz, del quale Hegseth ha rivendicato il blocco totale: «Gli Stati Uniti hanno imposto un blocco navale impenetrabile che si rafforza di giorno in giorno, dal Golfo dell’Oman all’oceano aperto». A breve è previsto l’invio di un’altra portaerei.

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