La Svizzera non sembra intenzionata a fare alcun passo indietro in merito alla richiesta di rimborso delle spese mediche sostenute dall’ospedale di Sion per il ricovero di tre ragazzi italiani rimasti feriti la notte di Capodanno, nell’incendio del locale Constellation, a Crans Montana.
Secondo i nuovi sviluppi della vicenda, non sarebbe solo il Cantone Vallese a chiedere il pagamento di 108 mila euro, ma anche l’ufficio federale delle assicurazioni sociali (Ufas), che fa capo al Dipartimento federale dell’Interno svizzero (DFI), che in una nota ha scritto: “Le disposizioni sull’assistenza reciproca internazionale in materia di prestazioni si applicano anche alle vittime del rogo”.
La direttrice dell’ufficio federale, Doris Bianchi, ha spiegato, intervenendo sulla tv svizzera italiana (Rsi) che gli accordi europei vanno rispettati: “Mi spiace per le fatture mandate per sbaglio alle famiglie italiane. Mi attendo che il ministero della Salute italiano paghi le spese dei ragazzi ricoverati negli ospedali svizzeri.”
Per la Svizzera si tratterebbe di un reciproco “scambio burocratico di fatture”, tant’è che il capo dell’ufficio federale ha aggiunto: “Mi aspetto che il vostro ministero della salute mandi a LaMal (la mutua elvetica), le spese di ricovero dei pazienti svizzeri in Italia”.
Un no secco è arrivato dall’ambasciatore a Berna, Gian Lorenzo Cornado: “Se questi sono gli accordi, allora l’Italia rinuncia ad avvalersene: non fattureremo le spese dei due ragazzi svizzeri ricoverati da noi e ci aspettiamo che Berna faccia lo stesso”.
La polemica ha coinvolto anche le famiglie dei ragazzi italiani ricoverati in Svizzera. Il papà di Trystan Pidoux, il 17enne morto per l’incendio, ha sbottato: “È uno scandalo. La Svizzera non ha ancora capito che questo non è un fatto locale ma un dramma europeo. Quel conto presentato dal nostro Stato è solo fredda democrazia senza dignità”.
Tajani: Non pagheremo, Meloni: “Richiesta ignobile”
Nei giorni scorsi la Presidente del Consiglio Giorgia Meloni, aveva replicato alla richiesta svizzera di incassare le fatture, definendola “ignobile” e affermando che, se fosse stata formalizzata, l’avrebbe rispedita al mittente.
Il ministro degli esteri Antonio Tajani ha escluso la possibilità che lo Stato italiano effettui il pagamento: “Mi pare che sia ovvio che non paghiamo. La responsabilità è solo di chi gestiva quel locale e di chi non ha fatto fare i controlli. Non c’è alcuna responsabilità italiana”.
La vicenda
Quarantuno ragazzi, di cui sei italiani, sono morti nella notte di Capodanno, durante un incendio nel locale “Le Constellation” di Crans-Montana, in Svizzera. Le fiamme sarebbero state innescate dalle candele pirotecniche applicate alle bottiglie di champagne, che entrate a contatto con il soffitto rivestito in schiuma altamente infiammabile, hanno acceso il rogo.
Sono tredici gli indagati dalla procura del Cantone Vallese per la tragedia. Fra questi vi sono il sindaco della città e i coniugi Moretti, proprietari del bar.
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