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lunedì 27 Aprile, 2026
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Netanyahu nei guai: nasce l’alleanza che può ribaltare tutto in Israele

Gli ex premier uniscono le forze in un’unica lista per le elezioni di ottobre. La scommessa è intercettare i delusi di destra e centro

Da Silvia Forconi
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Gli ex primi ministri Naftali Bennett e Yair Lapid, che già nel 2021 riuscirono a far perdere la poltrona di Primo Ministro a Benjamin Netanyahu, hanno deciso di fondere i propri partiti. La nuova formazione si chiamerà Yachad e sarà guidata da Bennett.

L’alleanza

L’obiettivo è quello di presentare un’alternativa solida a quell’elettorato che non si riconosce più nelle politiche di Netanyahu ma che fatica a votare a sinistra. Lapid, leader centrista, ha presentato il compagno di strada Bennett come un ”uomo della destra liberale e rispettoso della legge”, un messaggio rassicurante per chi è spaventato dalla deriva radicale dell’attuale governo.

I due leader hanno scelto la via della prudenza, evitando di toccare i nervi scoperti del Paese: nessuna parola chiara sul futuro di Gaza, sulle violenze dei coloni in Cisgiordania o sulla guerra con l’Iran. L’unico obiettivo comune per ora sembra essere la necessità di voltare pagina rispetto all’era Netanyahu.

Netanyahu non è rimasto a guardare ma ha giocato sui punti critici del fallimento del governo di coalizione del 2021, durato solo un anno. Il Premier ha risposto con un video minaccia che ricordava l’alleanza con Mansour Abbas, il leader arabo-israeliano che sostenne il precedente governo Bennett-Lapid. ”L’hanno fatto una volta. Lo faranno di nuovo”, recita lo spot, puntando a risvegliare i timori della destra nazionalista.

Perché questa volta potrebbe essere diverso?

Se è vero che l’opposizione è stata finora debole e frammentata, i sondaggi oggi raccontano una storia nuova. Il fattore 7 ottobre potrebbe essere il principale, dato che molti israeliani non perdonano a Netanyahu i fallimenti dell’intelligence e il rifiuto di assumersi responsabilità personali riguardo l’accaduto. Altro punto forte di Bennett è la promessa che, in caso di vittoria, la sua prima mossa sarà istituire una commissione d’inchiesta indipendente sulla strage di Hamas.
Inoltre, stando ai numeri di oggi, unendo il partito di Bennett (in forte ascesa) a quello di Lapid (stabile intorno ai 7 seggi), la lista Yachad avrebbe concrete possibilità di superare il Likud, che attualmente guida con circa 25 seggi.

Se il governo Netanyahu è sopravvissuto a proteste di piazza senza precedenti e a processi per corruzione, l’unione tra la destra moderata e il centro liberale rappresenta ora l’ostacolo più alto sulla sua strada verso la riconferma di ottobre.

 

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