(Adnkronos) – Il Parlamento Europeo “è pronto” per negoziare con il Consiglio, quando quest’ultimo avrà definito la propria posizione, l’Mff 2028-34, il Quadro finanziario pluriennale dell’Ue, avendo definito le sue “prorità” nella posizione approvata oggi a Strasburgo. E, dato che “non possiamo chiedere alle nuove generazioni di ripagare vecchi debiti”, saranno indispensabili “nuove risorse proprie”, per rimborsare il debito contratto con Next Generation Eu. Lo spiega la presidente del Parlamento Europeo Roberta Metsola, in conferenza stampa a Strasburgo dopo il voto, in cui, come spiega il relatore del Ppe Siegfried Muresan, “tutti i gruppi pro europei” si sono schierati a favore.
Metsola ha spiegato ai leader Ue “le priorità del Parlamento Europeo” ad Agia Napa, a Cipro, la settimana scorsa e, ora che il Parlamento “ha adottato la posizione negoziale, siamo pronti. Anzi, siamo in anticipo: speriamo che il Consiglio Ue segua presto”, per poter avviare i negoziati interistituzionali.
Per la presidente, “il Parlamento non può affrontare una nuova era con un bilancio vecchio. Se vogliamo un’Ue che si regga sulle sue gambe, non possiamo chiedere alle nuove generazioni di assumersi vecchie obbligazioni. Servono nuove risorse proprie”, per poter essere in grado di “affrontare nuove priorità e ripagare vecchi debiti”, senza ritrovarsi a dover tagliare programmi che hanno dimostrato la loro validità.
Inoltre, nota la presidente del Parlamento, “il bilancio Ue deve essere flessibile”. Per affrontare le conseguenze delle catastrofi naturali, “non possiamo aspettare la modifica al bilancio approvato”, come accade regolarmente, perché il fondo apposito si trova spesso a corto di risorse. “L’Ue deve poter reagire velocemente. Il consenso del Parlamento dipenderà da questo”, conclude.
Il relatore rumeno del Ppe Siegfried Muresan ha spiegato che “senza sicurezza alimentare non c’è sicurezza”, dunque la posizione del Parlamento rimedia ai “tagli ingiustificati” alla politica agricola comune e a quella di coesione contenuti nella proposta della Commissione. Per Muresan, Pac e coesione “devono continuare ad essere politiche distinte”.
Secondo la relatrice portoghese dell’S&D Carla Tavares, l’Ue oggi ha “maggiori ambizioni, ma non possiamo fare di più con meno” risorse. “Servono più investimenti per la competitività, la sicurezza e la difesa, ma è difficile avere maggiori responsabilità senza disporre di nuove risorse proprie. Se non le avremo, ci ritroveremo qui tra qualche mese a dover tagliare programmi fondamentali per l’Ue”, ha concluso.
—
internazionale/esteri
webinfo@adnkronos.com (Web Info)
