Nella giornata di oggi, il Presidente Donald Trump riceverà un piano dall’ammiraglio Brad Cooper, capo del Centcom, per discutere nuove, dettagliate possibilità di azione militare in Iran. Secondo quanto rivelato da Axios, all’incontro parteciperà anche il Capo di Stato Maggiore congiunto, il generale Dan Caine.
Attacchi mirati e il controllo di Hormuz
Il piano preparato dal Centcom non punta a un conflitto di lunga durata, ma a una serie di attacchi “brevi e potenti” contro obiettivi infrastrutturali strategici iraniani. L’idea dietro questa azione non sarebbe l’invasione, bensì costringere Teheran a tornare al tavolo delle trattative con una posizione più flessibile sulla questione del nucleare.
Oltre ai raid aerei, sul tavolo di Trump c’è l’opzione del blocco navale e quindi il controllo dello Stretto di Hormuz per garantire la navigazione e anche quella di interventi mirati delle forze speciali per mettere in sicurezza le scorte di uranio.
La strategia
Nonostante l’aggressività dei piani militari, le fonti vicine all’amministrazione sottolineano che l’obiettivo della minaccia militare rimane quello diplomatico. Tuttavia, se l’Iran non dovesse mostrare segnali di cedimento, il Presidente è pronto a autorizzare l’azione diretta.
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