venerdì 15 Maggio 2026
Elly Schlein ANSA/ Alessandro Di Marco

Alla Fao scontro Italia-Spagna sulla nomina del direttore. Schlein blinda Martina

Dopo le critiche della maggioranza, la leader del Pd ha chiarito di essere pronta a difendere il candidato italiano: "Stiamo facendo la nostra parte come Pd, ma lo faccia anche il governo"

Da Laura Laurenzi
Condividi questa notizia nei tuoi canali, non tenerla per te:

La nomina del nuovo direttore generale della Fao, l’agenzia Onu per l’Alimentazione e l’Agricoltura, rischia di provocare una prima frattura politica tra l’Italia e la Spagna. Se il governo socialista di Pedro Sanchez e quello sovranista di Giorgia Meloni non hanno mai seguito direttive comuni, oggi a far discutere è il ruolo che potrebbe svolgere Elly Schlein all’interno di questa crisi. Saprà dimostrarsi subalterna? Riuscirà a schivare gli attacchi del centrodestra e a dimostrare che la diplomazia e la mediazione sono l’arma migliore per risolvere i conflitti?

Il caso Fao

La segretaria del Pd è infatti finita al centro della disputa per la sua vicinanza al primo ministro spagnolo. Solo un mese fa, la leader dem era a Barcellona al fianco del premier spagnolo per il vertice dei partiti socialisti. Le foto e i selfie scattati in quella giornata sono ora un’arma puntata contro Schlein, che non ha atteso a lungo prima di rispondere alle critiche a lei rivolte da alcuni esponenti della maggioranza. Al centro della questione c’è la scelta di Madrid di nominare il ministro dell’Agricoltura Luis Planas, nonostante la candidatura già presentata dall’Italia del democratico Maurizio Martina.

Una sorta di scontro in casa, in cui però la Spagna sembrerebbe essere di troppo. La Nazione iberica è già rappresentata nella direzione del Fondo internazionale per lo sviluppo agricolo (Ifad), per la quale si è ricandidato l’economista spagnolo Alvaro Lario, in scadenza a febbraio 2027. La ridondante candidatura alla Fao sembra quindi una sorta di sgambetto al governo Meloni, che comunque aveva deciso di candidare un nome proveniente dalle fila dell’opposizione.

La posizione di Schlein

Schlein è quindi intervenuta con prontezza nella questione, chiarendo di aver dato “pieno sostegno” a Martina, riconoscendone i meriti e gli obiettivi già raggiunti in questi anni alla Fao. “Stiamo facendo la nostra parte come Partito democratico anche nelle interlocuzioni internazionali con tutti, speriamo che anche il governo faccia la sua parte”, ha spiegato, per poi aggiungere: “Il problema è anche europeo, perché sono diversi decenni che alla Fao non c’è un presidente originario del nostro continente”.

Lo sdegno del governo

Il ministro dell’Agricoltura, Francesco Lollobrigida, aveva già inviato ieri una lettera alla ministra dell’Agricoltura di Cipro – presidente di turno dell’Ue – Maria Panayiotou, per spiegare quanto stava accadendo, criticando la scelta spagnola. Lollobrigida ha richiamato alla necessità di una posizione europea unitaria su questo tipo di decisioni, affinché ogni Stato membro possa avere una percentuale di rappresentanza in Ue. “La Spagna non può esercitare l’egemonia alimentare”, è il riassunto della lettera del ministro, intenzionato a sostenere fino all’ultimo la candidatura di Martina alla Fao.

A tirare in ballo Schlein sono stati alcuni membri dei partiti di maggioranza. “Ora Schlein, che ogni giorno si spertica in lodi a Sanchez e accusa Meloni di una inesistente subalternità a leader stranieri, dimostri di non essere subalterna a Sanchez e ai socialisti spagnoli”, ha scritto infatti Carlo Fidanza, Capodelegazione di Fratelli d’Italia e coordinatore Ecr in Commissione Agricoltura al Parlamento europeo. Una situazione non semplice su cui centrodestra e centrosinistra dovranno collaborare per ottenere il migliore dei risultati.

Leggi anche: “Prezzi che non si vedevano dal 2023”: l’inflazione schizza al 2,7% e colpisce famiglie e imprese

Seguite La Sintesi sui nostri social!

Facebook 

Instagram

TikTok

YouTube

 

Potrebbe anche piacerti

error: © Riproduzione riservata