Il sequestro della Global Sumud Flotilla in acque internazionali da parte dell’esercito israeliano è soltanto l’ennesima sfacciata violazione del diritto internazionale compiuta dal governo Netanyahu nella sostanziale impunità. Un’impunità possibile soltanto grazie alla complicità dei governi occidentali, in primis quello italiano, che alternano dichiarazioni di circostanza a un sistematico blocco di ogni misura concreta contro Israele, di fatto normalizzando atti sempre più gravi contro Paesi confinanti, civili, attivisti e missioni umanitarie.
La diffida dei legali della Flotilla
Anche in questa occasione il governo Meloni ha confermato la linea pavida e attendista degli anni scorsi. L’unica iniziativa annunciata dal ministro degli Esteri Antonio Tajani è stata la richiesta a Tel Aviv di “verificare urgentemente” se i soldati israeliani abbiano “usato la forza” e i proiettili di gomma contro la Flotilla, come denunciato dagli attivisti.
I legali della Flotilla hanno quindi inviato una formale diffida alle autorità italiane, chiedendo di “adottare con urgenza tutte le iniziative diplomatiche, consolari e istituzionali necessarie a tutela dei cittadini italiani coinvolti. (…) Le Autorità italiane”, prosegue la nota, “hanno il dovere di attivarsi con la massima tempestività per assicurare protezione ai propri cittadini e verificare il rispetto del diritto internazionale”.
Provenzano (Pd): “Netanyahu agisce nell’impunità”
Dal Partito democratico sono arrivate parole molto dure contro il governo israeliano e contro l’inerzia che rende possibili i suoi crimini.
“La marina militare israeliana sta sparando alle barche della Flotilla, tra cui una che batte bandiera italiana. Che siano proiettili di gomma o meno poco importa, è l’ennesimo atto gravissimo e inaccettabile contro attivisti pacifici”, ha dichiarato Peppe Provenzano. “Questi comportamenti senza precedenti sono direttamente riconducibili al Governo Netanyahu, che non è il padrone del Mediterraneo ma che agisce nell’impunità perché manca una vera reazione dell’Ue e della maggioranza degli Stati membri. Cos’altro deve accadere per sospendere l’Accordo di associazione Ue-Israele? Cos’altro l’Italia deve sopportare per assumere sanzioni contro il governo criminale di Netanyahu?”.
Una critica ancor più esplicita al governo arriva dal suo compagno di partito Arturo Scotto: “Sono almeno due le barche battenti bandiera italiana, Elengi e Girolama, sotto il fuoco. Stanno colpendo la sovranità italiana. Chi si dice sovranista batta finalmente un colpo”.
Conte: “Un sequestro a mano armata”
Tra gli attivisti sequestrati in acque internazionali dall’esercito israeliano c’è anche il deputato M5s Dario Carotenuto.
“Chiediamo l’immediata liberazione di tutti coloro che sono stati rapiti da Israele e che il governo Meloni condanni gravemente questo atto di vera e propria pirateria. Non si può più permettere che Israele goda di totale impunità per le sue azioni; né trincerarsi dietro un silenzio, come quello di Giorgia Meloni, che sa ogni giorno di più di complicità”, hanno scritto in una nota i capigruppo Riccardo Ricciardi e Luca Pirondini.
“È gravissimo, è un sequestro a mano armata, è illegale e intollerabile. Il governo deve reagire con fermezza, pretendendo l’immediata liberazione degli italiani” ha dichiarato invece il presidente pentastellato Giuseppe Conte.
Fratoianni: “Tajani convochi l’ambasciatore”
Non si è fatto attendere neppure il commento del leader di Avs Nicola Fratoianni: “Non solo abbordano illegalmente decine di imbarcazioni in acque internazionali. Non solo arrestano illegalmente centinaia di persone inermi in mare aperto. Ora si mettono pure a sparare contro le imbarcazioni superstiti della Flotilla. I predoni dell’esercito israeliano pare non abbiano alcun limite”. Per Fratoianni, “la reazione dell’Europa e del nostro governo sono del tutto insufficienti. Non bastano le parole di condanna. Servono atti concreti perché si arrivi al più presto alla liberazione degli equipaggi fermati, per impedire ulteriori violenze. Tajani convochi immediatamente l’ambasciatore israeliano alla Farnesina e sbatta i pugni sul tavolo”.
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