lunedì 25 Maggio 2026

Trump taglia le truppe USA in Europa: la NATO è arrivata al punto di svolta?

L'amministrazione americana ridimensiona il supporto militare all'UE, spingendo gli alleati europei a fare da soli. Stilata una lista dei "buoni e cattivi" tra i paesi membri, basata sul supporto dato alla Casa Bianca nella crisi contro l'Iran

Da Silvia Forconi
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Secondo un’esclusiva della Reuters, la Casa Bianca comunicherà ai partner NATO una importante riduzione del supporto militare in caso di attacco a uno Stato membro. Il piano del Pentagono, coordinato da Alex Velez -Green, stretto collaboratore del Sottosegretario Elbridge Colby, punta a forzare i paesi europei ad assumere il comando delle proprie forze militari, mantenendo però un fermo ”no” allo sviluppo di arsenali nucleari autonomi da parte dei paesi UE.

”Naughty and Nice”

La Casa Bianca avrebbe stilato una lista “buoni e cattivi” dei membri NATO basata sul supporto ricevuto nella crisi contro l’Iran. Chi non è allineato alle esigenze degli USA rischia il taglio di esercitazioni e cooperazione strategica. I primi segnali sono già arrivati da parte del Segretario alla Guerra Pete Hegseth che ha scelto di cancellare la rotazione di 4.000 soldati in Polonia, di annunciare il ritiro di 5.000 militari dalla Germania e di bloccare l’invio di missili a lungo raggio.  Il vicepresidente JD Vance ha chiarito che non si tratta di un abbandono dell’Europa ma di una “riallocazione strategica” delle risorse americane.

Le truppe USA in Europa

Attualmente gli Stati Uniti in Europa contano circa 80.000 militari, situati principalmente tra Germania, Italia, Polonia, Regno Unito e Romania, una presenza che era stata rapidamente potenziata dopo il 2022.  Il centro strategico di questo schieramento resta la Germania, che ospita circa 35.000 soldati e infrastrutture vitali. Questo, però, non è servito a far desistere Trump dall’annunciare la sua svolta strategica, scegliendo proprio la Germania come luogo per iniziare un progressivo disimpegno nel continente.

Anche dopo l’aumento dei budget militari (giustificato fino ad ora dalla minaccia russa) i paesi UE dipendono ancora dagli USA per l’intelligence satellitare, la logistica pesante e la difesa sottomarina. Resta così inevitabile domandarsi quale sarà il destino dell’Europa senza un supporto totale da parte della Casa Bianca.

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