Le immagini degli attivisti della Flotilla costretti in ginocchio, ammanettati e circondati dalle forze israeliane hanno acceso lo scontro politico anche in Italia. Dopo giorni di silenzio e le pressioni arrivate dall’opposizione e da parte dell’opinione pubblica, il governo ha deciso di intervenire chiedendo all’Unione europea sanzioni contro il ministro israeliano della Sicurezza nazionale Itamar Ben-Gvir, esponente dell’estrema destra del governo guidato da Benjamin Netanyahu, primo ministro israeliano.
A rendere nota la richiesta è stato Antonio Tajani, ministro degli Esteri e vicepremier, con un messaggio pubblicato su X. Il capo della Farnesina ha spiegato di aver chiesto all’Alta rappresentante Ue per la politica estera Kaja Kallas di inserire nella prossima riunione dei ministri europei la proposta di sanzioni contro Ben-Gvir. Secondo Tajani, gli attivisti della Flotilla sarebbero stati “prelevati in acque internazionali” e sottoposti a “vessazioni e umiliazioni”, con una violazione dei diritti umani. La decisione arriva dopo la diffusione di alcuni video che mostrano gli attivisti bloccati dalle autorità israeliane. Nelle immagini si vedono persone immobilizzate a terra mentre viene trasmesso l’inno nazionale israeliano. In altri filmati compare Ben-Gvir che sorride e prende in giro gli attivisti.
Sul caso è intervenuto anche il presidente della Repubblica Sergio Mattarella che ha definito quelle scene “un trattamento incivile, livello infimo”. Anche Giorgia Meloni, presidente del Consiglio, ha parlato di immagini “inaccettabili”, mentre Tajani ha detto che Israele “ha superato una linea rossa”. Resta però la contraddizione politica dentro la maggioranza italiana. Nelle stesse ore in cui Roma chiedeva sanzioni contro Ben-Gvir, al Parlamento europeo Fratelli d’Italia ha votato contro la proposta di embargo sulle armi verso Israele. Una scelta che ha riacceso le critiche delle opposizioni, che accusano il governo di usare due pesi diversi sul conflitto in Medio Oriente.
Ieri il governo aveva anche convocato l’ambasciatore israeliano in Italia per chiedere chiarimenti sull’operazione contro la Flotilla. Per ora, però, non sono state annunciate altre misure diplomatiche.
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