lunedì 25 Maggio 2026

In Italia cresce solo il debito pubblico. L’opposizione: “Emergenza nazionale. Giorgetti riferisca in Aula”

I dati Istat sulla denatalità e le stime al ribasso dell’Ue sul Pil italiano hanno riacceso il timore di una recessione. Il ministro dell’Economia: “Sono solo stime”

Da Laura Laurenzi
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L’economia italiana inizia a perdere l’equilibrio e a sporgersi verso l’abisso della recessione. Il centrosinistra non si arrende a questo scenario e continua a mettere alle strette il governo affinché si assuma le sue responsabilità. I presidenti dei gruppi di opposizione di Palazzo Madama – Raffaella Paita di Italia Viva, Francesco Boccia del Partito democratico, Luca Pirondini del Movimento 5 stelle e Giuseppe De Cristofaro di Avs – hanno inviato una lettera al presidente del Senato, Ignazio La Russa, affinché solleciti il ministro dell’Economia, Giancarlo Giorgetti, per un’informativa urgente.

In Italia cresce solo il debito pubblico

I dati Istat sull’inverno demografico e le stime al ribasso dell’Ue sulla crescita del Paese hanno confermato il lento declino dell’Italia, chiarendo che nei prossimi mesi le difficoltà incontrate nel quotidiano dalle famiglie italiane non accenneranno a diminuire. Gli italiani sembrano condannati ad avere portafogli sempre più leggeri e salari che non crescono mai.

Secondo l’opposizione si tratterebbe di una “emergenza nazionale” che quindi necessita di una “risposta politica immediata”. Il campo progressista si mostra unito, compatto e con l’obiettivo di spingere l’esecutivo a riconoscere le proprie mancanze e a collaborare per la creazione di un piano strutturato che possa porre rimedio alla crisi. Una risposta che non sia caratterizzata da semplici misure tampone, ma che riconosca la radice del problema e sia composta da un piano a lungo termine. D’altronde si tratta delle stesse richieste che da anni giungono da sindacati e associazioni.

Al momento il governo ha preferito non commentare i dati pubblicati ieri dall’Istat e dalla Commissione Ue. “Sono stime il 3,1%, sono stime il 2,9%. Lavoriamo giorno per giorno”, è il commento di Giorgetti sui dati Ue riguardanti il deficit italiano. L’esecutivo però ha deciso di non commentare i dati catastrofici sulla denatalità, né l’ipotesi che nel 2027 l’Italia possa essere la Nazione con il debito pubblico più alto d’Europa. Un silenzio che ha scatenato le critiche dell’opposizione.

Schlein: “Il modello Meloni non è sostenibile”

“La mia impressione è che il modello perseguito dal governo Meloni in questi anni sia stato stabilità senza crescita, ma questo è un modello non sostenibile nel lungo periodo”, è il pensiero della segretaria del Pd, Elly Schlein, che ha ricordato la necessità di sfruttare a favore delle casse dello Stato i fondi pensione, attualmente investiti per lo più in asset stranieri o liquidi internazionali.

“La fotografia scattata dal rapporto annuale Istat è impietosa. L’ascensore sociale si è rotto: nei decenni passati, istruzione e formazione garantivano di migliorare la propria condizione sociale mentre oggi ragazze e ragazzi stanno peggio dei propri genitori”, ha voluto mettere in luce la vicepresidente del Senato Mariolina Castellone del M5S. Questa situazione colpisce principalmente le fasce più giovani della Nazione, bloccando i processi di innovazione e progresso del Paese. Duro anche il commento del segretario di +Europa, Riccardo Magi: “Meloni ci dica cosa intende fare per invertire la rotta oppure tolga il disturbo prima che il Paese affondi definitivamente”.

Davanti al lento declino economico e politico, Meloni sceglie il silenzio più assordante. Mentre fatica a riempire il carrello della spesa e il serbatoio della propria automobile, la popolazione italiana osserva un governo che festeggia il Primo maggio con un decreto bluff sul lavoro e la giornata Internazionale della Donna con auguri a chi ogni giorno è costretta a scegliere tra famiglia e carriera. Il tutto a circa un anno di distanza dal ritorno alle urne.

Leggi anche: Meloni affonda l’Italia: ultimi per crescita, primi per debito

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