lunedì 25 Maggio 2026

Spari vicino alla Casa Bianca, ucciso l’attentatore: un ferito

Paura a Washington dopo una raffica di colpi contro il perimetro presidenziale. Trump era nella residenza ma non è mai stato in pericolo

Da Alessio Matta
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Momenti di tensione a Washington dopo una sparatoria avvenuta nei pressi della Casa Bianca. Un uomo armato ha aperto il fuoco contro le postazioni di sicurezza del complesso presidenziale, scatenando la reazione immediata degli agenti del Secret Service e dell’Fbi. Dopo uno scontro a fuoco, l’aggressore è stato colpito e trasportato in ospedale, dove è morto poco dopo. Un’altra persona è rimasta ferita, ma le autorità non hanno ancora diffuso dettagli sulle sue condizioni.

Il presidente americano Donald Trump si trovava all’interno della Casa Bianca durante gli spari. Secondo fonti ufficiali non avrebbe mai corso alcun rischio.

L’attentatore è stato identificato come Nasire Best, 21 anni, originario del Maryland. Il giovane aveva già attirato l’attenzione delle forze dell’ordine per comportamenti instabili e minacce rivolte alla Casa Bianca. In passato aveva scritto sui social di essere “Gesù” e persino “il vero Osama bin Laden”. Gli investigatori sostengono che avesse sviluppato una forte ossessione per il complesso presidenziale e per Trump, arrivando anche a pubblicare messaggi violenti contro il presidente.

Non era il primo episodio che lo riguardava. Nel giugno 2025 Best aveva bloccato una corsia d’accesso alla Casa Bianca dichiarando di essere “Dio”. In quell’occasione era stato fermato dagli agenti e ricoverato in un istituto psichiatrico di Washington per accertamenti. Poche settimane dopo era stato arrestato di nuovo dopo aver tentato di entrare in una zona riservata del complesso. Un giudice gli aveva imposto il divieto di avvicinarsi alla Casa Bianca.

Durante gli spari, i giornalisti presenti nella residenza presidenziale sono stati accompagnati nella briefing room per motivi di sicurezza. Diversi testimoni hanno raccontato di aver sentito una lunga raffica di colpi nelle vicinanze della 17th Street e di Pennsylvania Avenue.

Tra le immagini diventate virali sui social ci sono quelle della giornalista Selina Wang, sorpresa dalla sparatoria mentre stava registrando un collegamento video dal prato nord della Casa Bianca. “Sembrava una raffica di decine di colpi”, ha scritto su X, raccontando di essersi nascosta insieme agli altri cronisti subito dopo gli spari.

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