Il centrodestra è davvero il vincitore di queste elezioni comunali? Il 24 e il 25 maggio sono passati, le urne si sono chiuse ed è arrivato il momento di tirare le somme. Quasi 900 Comuni in tutta Italia sono stati chiamati al voto per eleggere i sindaci e i consiglieri comunali. La vicinanza con le elezioni politiche ha spinto i partiti di centrodestra e centrosinistra a vedere in questa consultazione un possibile banco di prova in vista del 2027, tanto che Giorgia Meloni ha commentato i risultati con una frecciatina all’opposizione: “Anche oggi il nostro crollo è rimandato a domani”.
Se da un lato la maggioranza ha visto nelle vittorie a Venezia e Reggio Calabria la conferma della propria egemonia, l’opposizione osserva come nei Comuni i risultati migliori siano stati raggiunti dai candidati sostenuti dal campo largo nella sua interezza. Eppure, da entrambi i lati si osservano punti di forza e di debolezza, così come risultati soddisfacenti e delusioni.
Nei capoluoghi il vincitore è il centrosinistra
Un primo dato interessante riguarda le vittorie al primo turno. Su 18 capoluoghi al voto solamente sei andranno al ballottaggio il 6 e 7 giugno, mentre gli altri 12 hanno già i sindaci eletti, come riferito da un’analisi di Youtrend. Agrigento, Arezzo, Chieti, Lecco, Macerata e Trani dovranno esprimersi una seconda volta, per chiarire con più nettezza quale sia il candidato più adatto alla carica di primo cittadino. In 12 città, invece, la popolazione si è espressa senza troppa difficoltà e con chiarezza sulla figura che avrebbe voluto a guida della città.
Tra questi 12 capoluoghi, in 3 ha trionfato il centrodestra, in 7 il centrosinistra e nei restanti due candidati civici o di altri partiti. In precedenza il rapporto era di 8 di centrosinistra, 5 di centrodestra e 5 civici o di altri partiti. Appare quindi chiaro come in rapporto sia il centrosinistra ad aver ottenuto porzioni più ampie di territorio.
L’opposizione ha strappato al centrodestra al primo turno il sindaco di Pistoia, alle liste civiche il sindaco di Avellino, a Italia viva il sindaco di Enna, conferma i sindaci di Mantova, Andria, Prato e Salerno. A Enna e Salerno, però, non era presente il simbolo del Pd tra quelli del campo progressista. Il centrodestra ha invece vinto a Reggio Calabria, dove il precedente sindaco era di centrosinistra, a Crotone in alleanza con le liste civiche e si è confermata coalizione leader a Venezia.
I consensi partito per partito alle comunali
Nei capoluoghi di provincia al voto, il Pd si è rivelato il primo partito per consensi. Il picco di consensi è stato raggiunto a Mantova con il 37,89%. Percentuali oltre il 20% a Venezia (24,84%), Lecco (22,04%), Andria (21,38%), Prato (28,63%), Arezzo (21,24%), Pistoia (28,77%), Avellino (20,96%).
Nel centrodestra resta al primo posto FdI, che supera il 20% dei voti solo a Prato. Il secondo miglior risultato è a Lecco con il 18,64% e a Macerata con il 18,16%. La Lega e FI non hanno superato il 15% delle preferenze in nessuna delle realtà al voto. Il M5S e Avs non hanno invece superato il 10% dei voti, mentre Azione ha ottenuto il 4,10% a Salerno in autonomia e il 4,03% ad Andria in alleanza con il centrosinistra. Noi Moderati il 4,29% a Reggio Calabria.
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