martedì 26 Maggio 2026
Comunali

La destra festeggia e nasconde le crepe: a Venezia crolla la Lega, FdI perde consensi rispetto al 2022

A urne ancora aperte, il leader della Lega lancia una frecciatina alla presunta mancanza di pluralismo di Mediaset. Futuro Nazionale di Vannacci ottiene il 14% a Vigevano e costringe la maggioranza a una riflessione su un’alleanza in vista delle politiche

Da Laura Laurenzi
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Il centrodestra ha festeggiato senza mezze misure il risultato ottenuto nelle elezioni comunali del 24 e 25 maggio. La vittoria di Simone Venturini a Venezia e quella di Francesco “Ciccio” Cannizzaro a Reggio Calabria hanno permesso alla coalizione di governo di tirare un sospiro di sollievo, allontanando lo spettro della sconfitta al referendum della Giustizia e rivendicando la tenuta sul voto locale. Eppure, queste vittorie non sono bastate a dimenticare la maretta che ormai da mesi aleggia all’interno della maggioranza.

La crisi tra FI e Lega nella maggioranza

A dimostrarlo è il balzo in avanti del leader della Lega, Matteo Salvini, che a urne non ancora chiuse si lascia andare a una riflessione sulla salute dell’informazione pubblica. Nel suo discorso, però, non manca una spallata a Forza Italia, partito dell’alleato Antonio Tajani. “Guardo solo i Tgr, di Mediaset non ne parliamo”, ha commentato in collegamento a un convegno sul settore radiotelevisivo locale a Roma.

Nel Carroccio sembra esserci la convinzione che le trasmissioni di Cologno Monzese non siano più da considerarsi alleate. Salvini, di fatto, teme che la rete abbia adottato una visione anti-sovranista. I due partiti si sono più volte scontrati su temi cari alla maggioranza, come la gestione dei flussi migratori, la legge elettorale e anche la stretta sulla cittadinanza.

Nonostante queste distanze, Lega e FI non faticano a mostrarsi compatte nei festeggiamenti per le vittorie del centrodestra. Tra i due, però, c’è una grande differenza. Il partito di Antonio Tajani ha conquistato Reggio Calabria e ha ottenuto risultati soddisfacenti in tutta la penisola, mentre la Lega ha perso due terzi dei voti a Venezia rispetto al 2020 e non è riuscita a confermarsi a Cene, la piccola roccaforte che nel 1990 elesse il suo primo sindaco leghista. Anche il partito del Presidente del Consiglio perde percentuali a macchia di leopardo e cala rispetto ai consensi incassati nelle Politiche e nelle Europee.

Il rischio-Vannacci non solo alle comunali

In più, a generare un certo scompenso ci pensa l’ex generale Roberto Vannacci. Futuro Nazionale, il partito fondato solo lo scorso febbraio, ha debuttato per la prima volta alle urne. A Vigevano è riuscito a strappare il 14% dei consensi, dimostrando di essere una forza politica competitiva, almeno nelle consultazioni locali del Nord Italia. La coalizione di centrodestra, però, ha preferito concentrarsi su un secondo dato, ovvero lo 0,8% ottenuto dalla sua lista a Venezia. Una percentuale ritenuta troppo bassa per rappresentare veramente un problema.

Eppure, il voto nazionale potrebbe nascondere qualche insidia. Vannacci continua a spingere per emergere tra le fila dei partiti di estrema destra, mostrandosi meno moderato e più pungente della Lega. In sostanza, FN potrebbe essere un alleato vantaggioso per il centrodestra, tanto che già tra due settimane, ai ballottaggi delle comunali, potrebbe nascere una prima alleanza tra la coalizione e il partito dell’ex generale.

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